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INFORM - N. 151 - 26 luglio 2001

I cinquant’anni della Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati

ROMA - Il prossimo 28 luglio ricorre il cinquantesimo anniversario della Convenzione di Ginevra, a tutt’oggi il principale strumento giuridico relativo alla protezione e all’assistenza dei rifugiati, a disposizione della comunità internazionale. Il 28 luglio del 1951, una conferenza speciale dell’ONU approvò la Convenzione relativa allo status dei rifugiati. La Convenzione detta in chiare lettere chi può essere considerato un rifugiato e le forme di protezione legale, altra assistenza e diritti sociali che il rifugiato dovrebbe ricevere dagli stati aderenti al documento. Al contempo, la Convenzione definisce anche gli obblighi del rifugiato nei confronti dei governi ospitanti e alcune categorie di persone, ad esempio i criminali di guerra, che non possono accedere allo status di rifugiati.

Alcuni mesi prima dell’approvazione della Convenzione, il 1° gennaio 1951, aveva cominciato ad operare l’appena costituito Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Nei decenni che seguirono la Convenzione è rimasta il pilastro normativo sul quale si è basata l’opera intrapresa dall’agenzia per assistere e proteggere circa 50 milioni di rifugiati.

Questo primo strumento era inizialmente limitato a proteggere i rifugiati perlopiù europei provocati dalla seconda guerra mondiale, ma un Protocollo del 1967 ne ha esteso il raggio d’azione sulla spinta delle dimensioni globali assunte dal problema dello sradicamento delle popolazioni. Il documento originario ha anche ispirato la stesura di strumenti regionali quali la Convenzione Africana sui Rifugiati del 1969 e la Dichiarazione di Cartagena del 1984 nell’ambito dell’America Latina.

Complessivamente, sono 140 gli Stati che hanno aderito ad uno o ambedue gli strumenti normativi dell’ONU. Ma con il mutare delle tendenze globali della migrazione e con l’aumento drammatico dei flussi di popolazione verificatisi negli ultimi anni sono emersi alcuni dubbi sull’attualità ed efficacia della Convenzione del 1951, in particolar modo in Europa, per ironia della sorte il luogo di nascita della stessa Convenzione.

L’UNHCR attualmente assiste oltre 21 milioni di persone e la Convenzione, che si è dimostrata eccezionalmente flessibile di fronte ad un mondo in rapida evoluzione, continua ad essere l’architrave dell’attività di protezione dei rifugiati. (Inform)


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