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INFORM - N. 151 - 26 luglio 2001

Corrispondenza da Asmara

La comunità italiana in Eritrea al Ministro Tremaglia

ASMARA - La comunità italiana in Eritrea, soprattutto quella di vecchia data, ha gioito per l’elezione di Mirko Tremaglia a Ministro per gli Italiani nel Mondo, gli augura grandi successi.

Conoscendo il suo impegno di sempre a battersi per gli interessi degli italiani all’estero e memori della promessa fatta in occasione del suo viaggio in Eritrea, di cercare cioè di risolvere i problemi che affliggono i connazionali ivi residenti, questi ultimi auspicano che finalmente, grazie a lui, si sciolgano i nodi delle difficoltà che ci affliggono.

Nel corso dell’incontro con la missione parlamentare italiana in visita ad Asmara nel gennaio scorso (di cui faceva parte lo stesso Ministro Tremaglia), la nostra comunità presentò un promemoria relativo ai problemi di cui sopra, i più significativi dei quali sono i seguenti:

  1. Impossibilità di vendere quanto in possesso dei nostri connazionali di vorrebbero disfarsi in modo completo o parziale: non potendo farlo, essi finiscono per essere "ostaggi" di questi stessi beni; applicare dunque il principio di reciprocità, tenendo presente che, mentre i nostri aiuti all’Eritrea ammontano a centinaia di milioni di dollari sempre in crescita, i beni dei nostri concittadini si aggirano soltanto (tutti insieme) intorno a qualche milione di dollari; da ricordare inoltre che gli eritrei che vivono in Italia sono più di duecentomila e che tutti quelli muniti di regolare permesso di soggiorno, di lavoro, esercitano attività non solo subalterne ma anche indipendenti ed imprenditoriali giovando non solo a loro stessi, ma anche ai familiari che ancora si trovano nel paese di origine, e, naturalmente, a quest’ultimo.
  2. Assistenza sanitaria praticamente inesistente dopo l’eliminazione dell’ospedale italiano "Hospitem", già di proprietà della comunità italiana.
  3. Pensioni a italiani vecchi ed indigenti che godono solo di un modestissimo sussidio da parte della Casa degli Italiani, sovvenzionata dalla nostra Ambasciata.

In occasione della visita di rappresentanti del governo o addirittura di quella del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi (di cui qui si parla molto), le nostre autorità diplomatiche si adopereranno indubbiamente per la soluzione dei suddetti "mali italiani".

E dunque quanto sopra ha soltanto lo scopo di ricordare al Ministro Tremaglia, che ha lasciato un ricordo indelebile di simpatia e calore umano, le speranze che i nostri connazionali in Eritrea ripongono in lui. (Rita Di Meglio-Inform)


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