* INFORM *

INFORM - N. 151 - 26 luglio 2001

Ruggiero alla Camera sugli esiti del G8 di Genova

ROMA - Il ministro degli Esteri Reato Ruggiero è intervenuto alla Camera per illustrare i risultati del G8 di Genova. Non si può sostenere - ha affermato - la necessità di "governare la globalizzazione" e, al contempo, ritenere inutili gli incontri fra i più alti rappresentanti dei Paesi che possiedono i maggiori strumenti per tentare di realizzare questo obiettivo.

Nella preparazione del Vertice di Genova e nella definizione della relativa agenda, l’Italia ha individuato fin dall’inizio e lucidamente la necessità di confrontarsi con le difficoltà dei Paesi più poveri, che si trovano ai margini del processo di sviluppo. Per la prima volta in assoluto, il G8 ha potuto avere - per iniziativa del nostro Paese – una specifica agenda "Nord–Sud", che si è aggiunta all’agenda globale propria di queste riunioni. Spetta all’Italia il merito di aver fatto emergere con forza in questo Vertice il problema della povertà, dell’esclusione, nonché la possibilità di un reale partenariato Nord-Sud. Si tratta, dunque, di una riflessione avviata già nella precedente legislatura, che questa maggioranza ha voluto approfondire, valorizzare e ha saputo rendere operativa. Convinta, in questo, che rispondesse alle esigenze globali di questo momento storico, e anche alle sensibilità, ripeto, tradizionali del nostro Paese.

La filosofia del G8 di Genova è andata nel senso di imprimere nuovo slancio all’allargamento del processo di sviluppo. La priorità che è stata data alla creazione del Fondo globale per combattere AIDS, malaria e tubercolosi, ha caratterizzato questa riunione come un Vertice "per la vita", volto alla solidarietà e alla speranza, in cui particolarmente dolorosa ed in contrasto col nostro sentire e con le nostre aspirazioni è risultata l’irruzione della tragedia.

Ecco perchè - ha osservato Ruggiero - abbiamo insistito sullo sforzo per estendere i tradizionali confini concettuali del G8, con l’obiettivo di informare, sensibilizzare, allargare la sfera del consenso intorno al Vertice, lanciare impegni operativi. Ci si è diretti ad istanze sia governative che del mondo non governativo, del mondo sindacale e imprenditoriale. E da queste attività di contatto sono poi risultati concreti eventi, realizzati nel contesto del Vertice, con personalità, istituzioni e istanze esterne al gruppo degli Otto Paesi, come ad esempio l’incontro, che ha preceduto il Vertice, del Presidente Ciampi e del Presidente Berlusconi con sei personalità di alto profilo morale internazionale.

E' stato dato inoltre rilievo alla partecipazione a Genova di sette leaders di paesi dei tre continenti del sottosviluppo (Mali, Bangladesh e Salvador; nonché Sud Africa, Algeria, Nigeria e Senegal, quali rappresentanti dei paesi promotori del Documento in favore dell’Africa, sottoscritto lo scorso anno da tutti i 187 Paesi delle Nazioni Unite) e dei rappresentanti delle istituzioni internazionali a vocazione universale, come l’ONU, come la FAO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio e l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Banca Mondiale.

Uno dei risultati più significativi del Vertice, su cui le cronache si sono poco soffermate e che al contrario tengo a sottolineare in questa Sede, è stata la decisione di creare un gruppo di lavoro per la partnership Africa–G8. Vi lavoreranno insieme i rappresentanti personali dei leaders dei Paesi del G8 e dei capi di Governo dei cinque paesi africani membri del gruppo direttivo della citata "Nuova Iniziativa Africana" di Lusaka. Tra i risultati del Vertice il ministro ha voluto evidenziare la lotta all’AIDS, la malaria e la tubercolosi con il lancio di un fondo globale che può già contare sulla disponibilità finanziaria di 1,3 miliardi di dollari da parte degli Otto e di 500 milioni di dollari da parte del settore privato.

E’ con grande dolore - ha concluso Ruggiero - che ho constatato come i mezzi di informazione abbiano voluto sottolineare quasi esclusivamente i momenti di scontro e di violenza e non quelli di progresso e di speranza. (Inform)


Vai a: