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INFORM - N. 150 - 25 luglio 2001

Toscani nel mondo - L’incontro con l’assessore Mariella Zoppi

82 giovani discendenti di emigrati in visita alla Regione-"Con questo viaggio in Toscana realizziamo il sogno dei nostri nonni"

firenze - "Con questo viaggio abbiamo realizzato il sogno dei nostri nonni. Quello di conoscere da vicino il Paese da cui sono partiti". Sono queste le parole che 82 giovani di tutto il mondo, discendenti di emigrati toscani, hanno usato davanti all’assessore ai rapporti con le comunità toscane all’estero Mariella Zoppi e al vicepresidente del Consiglio dei toscani all’estero Lorenzo Murgia, per sintetizzare l’emozione dell’incontro con la terra d’origine.

Provenienti da Stati Uniti e Brasile, da Australia e Argentina e da molti altri Paesi, i giovani sono giunti in Toscana per uno stage di 25 giorni organizzato dalla Regione allo scopo di rafforzare i legami tra la terra d’origine e questi ragazzi. Per questo, nel programma di questo soggiorno, sono state inserite sia lezioni di lingua e cultura italiana, sia visite alle città e ai luoghi-simbolo della Toscana. Il tutto grazie anche a un rapporto di collaborazione instaurato ormai da anni con le Università toscane: un gruppo di 55 giovani è infatti ospite dell’Università per stranieri di Siena, gli altri 27 sono invece nel collegio Colombo di Viareggio, dove seguono il corso di lingua gestito dall’università di Pisa. La grande maggioranza degli 82 studenti (età media 23 anni) ha una conoscenza di base della lingua italiana, ma quasi nessuno era sin qui venuto nel nostro Paese. "Voi – ha detto l’assessore Zoppi nel suo saluto - rappresentate la continuità della Toscana nel mondo. Per questo spero, che dopo questa esperienza, siate stimolati a diffondere la nostra cultura nei vostri Paesi. E, soprattutto, mi auguro che restiate in contatto con noi".

Nel corso dell’incontro molti studenti hanno voluto testimoniare l’entusiasmo per il viaggio nel nostro Paese. "Questa è una grande occasione per riscoprire e valorizzare le nostre radici" - ha sottolineato Edoardo Pavan, brasiliano di origini lucchesi. "Le nostre orecchie - ha detto Juan Manuel Fernandez, argentino di Mendoza ma con radici pisane - hanno finalmente potuto ascoltare questa lingua così bella che è diventata per noi eco di quelle voci che in passato sentimmo pronunciare dai nostri nonni e bisnonni". "Nella terra dei nostri nonni – sono parole di Julia Barsi, abitante a Washington D.C., ma con origini a Bagni di Lucca – abbiamo trovato uno stile di vita meraviglioso, unico al mondo". "Pur provenendo da tutto i continenti – ha spiegato Enzo Fattori, cileno, ma con il padre pratese - ci siamo resi conto di avere in comune qualcosa di speciale: l’amore per questa terra". (mo-Inform)


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