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INFORM - N. 150 - 25 luglio 2001

Tremaglia convoca gli Ambasciatori dei Paesi nei quali risiedono oltre 20.000 connazionali

L’Ambasciatore del Belgio: "A Marcinelle avrò l’onore di riceverla insieme a tutta la comunità italiana"

ROMA - Il ministro per gli Italiani nel mondo, on. Mirko Tremaglia, ha ricevuto il 24 luglio, nel corso di una cena al Circolo del ministero degli Affari Esteri, gli ambasciatori dei Paesi che ospitano almeno 20 mila connazionali (Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Paesi Bassi, Perù, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svizzera, Uruguay e Venezuela).

Ha rivolto il primo saluto agli ambasciatori e rappresentanti diplomatici, il direttore generale per gli Italiani all'estero della Farnesina, ministro Carlo Marsili. "E’ il vero fatto politico nuovo di questa legislatura – ha affermato Marsili riferendosi all’istituzione del ministero per gli Italiani nel mondo – e sono felice ed orgoglioso di poter collaborare strettamente con il ministro Tremaglia. Con questo incontro – ha sottolineato Marsili – vogliamo rendere omaggio all’uomo che ha iniziato e condotto la battaglia politica che non riguarda solo il voto, ma anche i valori di italianità, di cultura, di interscambi tra i nostri connazionali nel mondo e quelli in Italia".

Ha poi preso la parola Tremaglia. "Voi rappresentate Paesi nei quali sono ospitati 3.800.000 italiani che vivono nel mondo – ha affermato rivolto aie rappresentanti di 18 Paesi – e noi vi ringraziamo per quello che avete offerto e per quello che loro hanno dato". Nel giorno in cui è iniziato l’iter della legge ordinaria alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, ha poi ricordato "il grande miracolo della doppia riforma costituzionale" che permetterà ai connazionali all’estero di esercitare il loro diritto di voto. Il ministro ha ribadito ancora una volta il profondo significato della politica dell’intesa che si è rivelata vincente per le tematiche dei nostri connazionali.

Proprio in vista del voto, nel corso del suo saluto, l'on. Tremaglia ha voluto precisare che questo è il primo di una serie di incontri che effettuerà periodicamentre con le rappresentanze diplomatiche in Italia per elaborare accordi bilaterali su tematiche quali la pubblicità e la propaganda elettorale. Anche se la nuova legge parla di aree geografiche, Tremaglia ha precisato che la Costituzione, in seguito alla riforma dell'articolo 48, prevede un'unica Circoscrizione Estero, mentre il voto avverrà per corrispondenza. "Noi dobbiamo lavorare insieme - ha sottolineato il ministro - e dopo aver preparato uno schema di accordo voi farete le vostre osservazioni, mentre sarete sempre al corrente dell'iter della legge".

La stessa legge, ripresentata da Tremaglia all'inizio di questa legislatura e di cui è primo firmatario, secondo gli impegni del ministero per gli Italiani nel mondo dovrà essere approvata entro la fine dell'anno. "Prima di allora - ha ricordato il ministro - la mia unica visita sarà a Marcinelle per rendere omaggio, nel nome della memoria e della solidarietà, alle vittime della tragedia della miniera, ai nostri 136 connazionali che lì lasciarono la loro vita l'8 agosto 1956".

A conferma della sintonia attivata con le rappresentanze diplomatiche in Italia, le parole dell'ambasciatore del Belgio Patrick Nothomb. "Il presidente del Consiglio - ha detto - doveva essere ben ispirato quando, per l'incarico di ministro per gli Italiani nel mondo, ha pensato a lei, l'uomo che più si è battuto per gli italiani all'estero. Per il nostro Paese è un privilegio ospitare circa 260.000 italiani, cittadini che sono arrivati in Belgio per lavorare nelle miniere e i cui figli sono diventati avvocati, ingegneri, professionisti. La presenza italiana in Belgio - ha continuato l'Ambasciatore - rappresenta l'elemento principale di amicizia tra i nostri due Paesi, basti pensare che la nostra Regina è italiana".

In riferimento alla prossima visita di Tremaglia a Marcinelle, l'ambasciatore Nothomb ha precisato: "A Marcinelle avrò l'nore di riceverla, per testimoniare che anche noi non abbiamo dimenticato quella drammatica pagina della nostra storia, e com me sarà accolto da una comunità integrata, benestante, che ci vantiamo di ospitare". (Inform)


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