* INFORM *

INFORM - N. 149- 24 luglio 2001

Provvedimenti a favore dei connazionali indigenti e caos finanziario in Argentina

Fatiga (UIM): rivedere l'iniquo pacchetto di stabilizzazione imposto dal FMI

ROMA - Di ritorno da Buenos Aires una nostra collega della Uim ci ha riferito di un episodio a dir poco sconcertante e nemmeno isolato.

Uscendo dalla storica sede di una delle più antiche associazioni di Mutuo Soccorso "Unione e Benevolenza" è stata avvicinata da un anziano italo-argentino conosciuto come distinto e dignitoso pensionato frequentatore di quella sede che le ha chiesto un piccolo sostegno economico, vale a dire una elemosina e, nel contempo, le ha domandato se l’Italia si fosse dimenticata dei suoi figli costretti ad emigrare nell’altro mondo.

L’anziano è una delle tante vittime dello sfascio economico dell’Argentina. La sua pensione, compresa quella italiana, vale meno di niente e i suoi figli in sei mesi hanno perso il posto di lavoro.

Di queste situazioni di grave indigenza oggi l’Argentina è piena. In tre anni di recessione economica il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 16%, i salari e le pensioni nel migliore dei casi sono stati congelati e in altri falcidiati in una percentuale tra l'8 ed il14% decisa mese per mese. A ciò si aggiunge un debito pubblico pari a 130 miliardi di dollari che rappresenta il 20% della spesa dello Stato.

Cosa possiamo rispondere al nostro connazionale pensionato in Argentina ed ai suoi centinaia di miglia di colleghi che stentano a vivere in un paese di 36 milioni di abitanti dove circa un terzo è di origine italiana?

Noi come Associazione, ma più autorevolmente di noi lo stesso CGIE ha proposto provvedimenti economici speciali a favore degli indigenti in America Latina ed in particolar modo in Argentina.

Un impegno di uguale tenore stato assunto in questi giorni dal Ministro degli Iitaliani nel mondo Mirko Tremaglia. Quali saranno le quantità, le modalità ed i tempi dell’intervento?

La risposta la dovrà dare lo stesso Ministro, il Governo ed il Parlamento.

A noi rimane il compito di sollecitare e di vigilare affinché questi impegni meritevoli si trasformino in fatti concreti, pur consapevoli che si tratta sempre di provvedimenti che aiuterebbero sostanzialmente ma sempre provvisoriamente i nostri anziani connazionali.

Il problema di fondo di questa nuove ed estese povertà rimane il caos finanziario in cui è precipitata l’argentina e la soluzione potrebbe venire da quel G8 che dovrebbe proprio per l’Argentina rivedere l’iniquo pacchetto di stabilizzazione de debito pubblico imposto dal FMI, così richiesto a Genova da Cgil, Cisl e Uil. (Franco Fatriga*-Inform)

* Segretario Generale della UIM (Unione Italiani nel Mondo)


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