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INFORM - N. 149- 24 luglio 2001

Da Ottawa lettera aperta all' on. Tremaglia: "Contributi alla stampa italiana all'estero, prima sanare le piaghe di oggi"

OTTAWA - "Gli italiani all'estero apprezzano molto la Sua crociata a favore degli italiani fuori d'Italia che e' diventata il Suo impegno per la vita. Allo stesso tempo, mi permetta un commento, sarebbe molto più gradito e opportuno, prima di avanzare nuove richieste, migliorare le condizioni attuali. Un esempio pratico degli sconci esistenti è il finanziamento alla stampa per gli italiani all' estero. La premessa da sottolineare è che, con l'eccezione di agezie serie, la stampa dall' Italia per gli italiani all'estero non interessa, non ha motivo di esistere, particolarmente oggi con l' avvento di altre vie di comunicazione e di informazione. A loro, quelli che mandano bollettini inutili, spesso spediti con un ritardo che farebbe arrossire anche il più incallito menefreghista, va una buona fetta, la più grossa, dei famosi contributi. Tali contributi, perché si sappia, sono generalmente elargiti con un ritardo di almeno due anni, fenomeno che molti hanno accettato come un altro neo made in Italy.

"Ma...illustre Onorevole, dal dicembre 1999 le testate italiane all' estero non hanno ancora visto un centesimo e questo per i contributi per il 1998 che sono ancora...in transito da un ufficio all' altro e hanno perso la via verso quelli nell'informatica editoriale all'estero che spesso si trovano con l'acqua alla gola e vanno avanti grazie all' impegno e alle responsabilità che si sono assunte e..diciamolo pure, per l' amore per l'Italia.

"Alla Commissione Affari Costituzionali delLa Camera venga quindi chiesto, prima di eventuali aumenti nei contributi, che i tempi siano rispettati. Grazie, Onorevole, per il Suo continuo interessamento per i nostri problemi". (Elio Coppola*) ecoppola@magma.ca

* Editore de "L'Ora di Ottawa"


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