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INFORM - N. 148 - 23 luglio 2001

Le proposte del CNEL in vista dell'introduzione dell'euro

ROMA - Sono nove le proposte destinate al Governo e alle forze sociali ed economiche che il Cnel ha elaborato in vista dell'introduzione della moneta unica. Il documento è stato redatto alla luce dei punti critici emersi da ricerche approfondite sugli atteggiamenti della popolazione nei confronti dell'euro, svolte da un gruppo di lavoro interistituzionale costituito nell'ambito della Commissione Politica economica del Consiglio, con la partecipazione, oltre che del Cnel, di rappresentanti dei ministeri del Tesoro e degli Interni, della Banca d'Italia, dell'Ufficio di rappresentanza della Commissione europea in Italia e dell'Istat.

Queste, in sintesi, le nove proposte del Cnel per aiutare i cittadini a "pensare in euro" e far fronte alle difficoltà legate all'introduzione della moneta unica:

1) Costruire rapidamente (possibilmente da settembre) una nuova memoria collettiva dei prezzi in euro. E' fondamentale ancorare la nuova moneta all'esperienza concreta, associandone il valore a prodotti precisi. Soprattutto per i generi di largo consumo o di prima necessità è necessario che abbiano il cartellino dei prezzi in euro (in grande) e come prezzo secondario (in piccolo) il prezzo in lire. Anche se fino al 31 dicembre si paga in lire, per costruire la nuova memoria dei prezzi in euro occorre realizzare rapidamente un rapporto visivo prioritario tra il prodotto in vendita e il suo prezzo in euro. Con questa scelta si hanno due grandi vantaggi: si affida al consumatore il giudizio su eventuali arrotondamenti dopo il 1 gennaio 2001; si percepisce immediatamente il carattere transitorio della lira e l'euro si configura come la moneta attesa per la stabilità.

2) Informare le fasce deboli della popolazione: una campagna informativa ad hoc al fine di diffondere la corretta conoscenza di tempi e modi della conversione, attraverso banche, poste, esercizi commerciali, Istituti Previdenziali, scuole, sindacati e associazioni di pensionati.

3) Promuovere le iniziative dei soggetti pubblici locali, nel campo dei servizi ai cittadini in relazione ai programmi di modifica o sostituzione di distributori automatici, tassametri, contravvenzioni e altri moduli o macchinari.

4) Prevenire il problema del cambio e dei resti, promuovendo la diffusione di calcolatrici e convertitori. 5) Intervenire nel periodo dei saldi, che coinciderà con la fase di doppia circolazione, attraverso una campagna che consenta il confronto tra i prezzi in euro.

6) Sostenere le campagne anti-falsificazioni, illustrando le caratteristiche delle monete e delle banconote a tutti gli operatori economici e ai cittadini.

7) Avviare l'adeguamento tecnico e la formazione del personale, nei settori privati, in particolare sui programmi per la modifica di registratori di cassa, pompe del carburante e altri distributori automatici.

8) Non ostacolare il riposizionamento delle fasce di prezzo, verso l'alto e verso il basso in ragione della qualità dei prodotti, favorendo la concorrenza e le categorie deboli della popolazione, purché non si verifichi un aggravio ingiustificato di prezzo.

9) Avviare un monitoraggio dei prezzi e delle tariffe pubbliche locali tramite un osservatorio temporaneo con l'Istat prima, durante e dopo la fase di transizione. (Inform)


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