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INFORM - N. 148 - 23 luglio 2001

Il coordinatore di Forza Italia a Los Angeles sugli incidenti al G8 di Genova

LOS ANGELES - Dolore, vergogna, rabbia, incomprensione e non so quali altri sentimenti ha causato lo spettacolo allucinante cui abbiamo assistito in questi due giorni, vedendo in televisione cio’ che e’ successo a Genova. Dolore per la morte di un giovane, purtroppo non nuovo ad atteggiamenti di violenza contro l’autorita’ costituita. Vergogna per l’oltraggio che alcuni fra i nostri politici, vedi il comunista Bertinotti, presunti ex-democristiani che di cristiano non hanno alcun sentimento, ed i cosidetti Verdi che pretendono avere grande rispetto per l‘ambiente senza pero‘ averne alcuno per i valori umani, continuano a profferire, sputando sentenze assurde ed accuse allucinanti contro le nostre forze dell’ordine, coinvolte, loro malgrado, come ampiamente dimostrato dalle riprese televisive, in una guerriglia, senza causa ed obiettivo che altro non sia la violenza per la violenza. Rabbia per la continua mistificazione del concetto di democrazia, propria della sinistra estrema, la cui cultura, come noto e come riaffermato in questi giorni e’ la negazione di tutti i valori umani, cosi’ da avere un’ assurda giustificazione per tutti gli atti violenti, che non abbiano matrice sinistroide

Incomprensione per le motivazioni che spingono giovani di vent’anni ad armarsi di arme proprie ed improprie, distribuite da chi, stando dietro le quinte, manovra questa violenza, per raggiungere i loro sporchi obiettivi; giovani, si badi bene, che nulla hanno a che vedere con la fame nel mondo e con tutti gli altri problemi oggetto del convegno contro cui si sono scatenati.

Questo succede proprio nel primo convegno dove sono stati invitati alcuni Capi di Governo di Paesi poveri, dove sono state raggiunte decisioni importanti per dare fondi necessari a curare le terribili malattie che sconvolgono il mondo ed uccidono quelli che non hanno mezzi per curarsi.

Un ragazzo che protestava brandendo, insieme ad altri, un corpo contundente per assalire uomini e mezzi appartenenti all’autorita’ costituita e’ morto: un altro giovane, circa della stessa eta’, ma che indossava una divisa per adempiere al suo dovere di coscritto chiamato a svolgere il servizio di leva, ha usato l’arma che possedeva regolarmente, per difendere se stesso, i suoi compagni e l‘ordine costituito cui ha giurato fedelta‘, scegliendo la morte altrui a quella propria, probabilmente invaso dalla paura che avrebbe assalito chiunque nella sua situazione.

Vediamo un po’: e’ certamente giusto, anzi doveroso fare chiarezza, svolgere le indagini ed accertare responsabilita‘, ma quale e’ la morale ? Chiamiamo a fare il servizio di leva i nostri ragazzi, e poi pretendiamo che si facciano linciare da criminali e teppisti organizzati da chissa’ chi (o forse si sa?).

E’ democrazia permettere cortei pacifici (presunti), sapendo in partenza che essi sono usati da gruppuscoli organizzati ed addestrati per la guerriglia urbana, il cui scopo, dichiarato anticipatamente era quello di mettere a ferro e fuoco la citta’, di superare le barriere per attentare a tutto ed a tutti? E mi sembra ancora piu’ assurdo che qualcuno (Borrelli) dichiari che sia stato "antidemocratico" blindare la citta’ di Genova!

In coda a queste note, in questa nostra lontana Los Angeles, sono stato informato di una dimostrazione di un gruppetto, invero assai esiguo, che, davanti al nostro Consolato protestava innalzando cartelli deliranti contro i G8 e contro il nostro Primo Ministro, mentre sono informato che tale protesta si ripetera’ lunedi 23 Luglio a mezzogiorno. Lì recatomi, ho intervistato alcun di questi, in possesso di uno stralcio di pubblicazione degli ultimo due fotogrammi dell’incidente mortale di Genova, pubblicati anche da Internet, ma non dei primi tre, dove si poteva constatare l’assalto del dimostrante ai Carabinieri ed al loro mezzo, gia’ iniziato da altri dimostranti, pardon, teppisti, che avevano procurato ferite agli occupanti del mezzo militare.

E’ risultato assai chiaro che tutto cio’ risponde ad una strategia organizzata: chi la conduce e’ un sedicente "Indipendent Media Center", con propaggini in tutto il mondo; tale organizzazione risulta essere nella forma e nella sostanza criminale, volgare nel linguaggio, e che riporta fatti ed avvenimenti inveritieri, e deformati al solo scopo di creare odio, violenza e sovversione.

Per solo dovere di cronaca, riporto che qualcuno di loro ha definito gli otto Capi di Stato "Criminali": mi e’ sembrato quindi che proseguire un colloquio con persone indottrinate e non minimamente raziocinanti, fosse inutile e controproducente. (Domenico Pisano*-Inform)

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* Coordinatore West USA di Forza Italia e Azzurri nel Mondo


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