ASSEMBLEA DEL CGIE - DOCUMENTAZIONE
ORDINI DEL GIORNO
___________________Approvato all’unanimità
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, riunito in seduta plenaria a Roma il 4-5-6 luglio 2001
VENUTO A CONOSCENZA
CONSIDERATO
CHIEDE
al Signor Renato Ruggero, Ministro degli Affari Esteri e all’Onorevole Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel Mondo di diramare con urgenza alla rete diplomatica italiana in Europa delle chiare e vincolanti direttive affinché venga posto immediatamente un termine al protrarsi delle discriminazioni citate, tramite la proposta di contratti uguali in ogni Paese a tutti i contrattisti assunti in loco.
Approvato a maggioranza con quattro voti contrari e un astenuto
IL Consiglio generale degli italiani all’estero
UDITE
le dichiarazioni dei Ministri Bossi e Maroni che propongono di istituire contratti a termine per i lavoratori immigrati impedendo il ricongiungimento familiare di mogli e figli dei lavoratori immigrati, con argomenti del tipo:
"….questi immigrati hanno molte mogli e figli e devono sapere che finito il lavoro devono rientrare nei loro paesi."
RILEVATO
che questa politica tende ad istituire quello che in Svizzera si chiama "il permesso di soggiorno stagionale" che viene considerato disumano anche in sedi istituzionali dell’Unione Europea poiché rappresenta la negazione dei più basilari diritti umani e comunque che il "permesso stagionale" in Svizzera verrà abolito solo dopo l’entrata in funzione degli accordi bilaterali Unione Europea-Svizzera.
RILEVATO ALTRESÌ
che gli argomenti utilizzati dal Ministro Bossi secondo cui gli immigrati "hanno tanti figli" e simili sono un insulto alla storia di centinaia di migliaia di lavoratori italiani in Svizzera, che hanno subito le stesse umiliazioni che Bossi vuole infliggere ai lavoratori immigrati in Italia.
CHIEDE
al Governo, di prendere ufficialmente posizione sulle dichiarazioni e gli intendimenti dei Ministri Maroni e Bossi e di non attuare nei confronti dei lavoratori immigrati in Italia una politica che offende la storia dei lavoratori italiani emigrati, ma che invece ne valorizzi l’esperienza di progresso sociale, umano e di integrazione che hanno vissuto nei paesi di immigrazione.
Approvato a maggioranza con quattro voti contari e due astenuti
Presentato a Roma in data 4 luglio 2001 dalla Commissione III, Diritti Civili, Politici e Partecipazione.
Per poter iniziare un percorso di consultazione democratica con l’obiettivo ambizioso di un cambiamento innovativo alle leggi istitutive dei COMITES e del CGIE e riunificare le scadenze di questi due organi rappresentativi degli italiani all’estero, rispettivamente 2002 per i primi e 2003 per il secondo
SI CHIEDE
La proroga di un anno della scadenza naturale dei Comites e lo stop immediato dell’iter istituzionale, per la preparazione delle nuove elezioni, già in atto nei vari Consolati.
Senza una tale proroga la partecipazione al voto da parte dei nostri connazionali all’estero non potrà non essere che scarsa ed insignificante con l’attuale legge.
Approvato all’unanimità
Il Consiglio Generale degli Italiani all’estero, riunito in Assemblea plenaria nei giorni 4- 5- 6 luglio 2001,
preso atto che in Australia e in Canada non è stato finora possibile procedere all’elezione diretta dei Comitati degli Italiani all’Estero nelle circoscrizioni consolari dei due Paesi,
considerata la forte richiesta di democrazia proveniente da questi Paesi a forte presenza di comunità italiane,
nell’ approssimarsi della scadenza per il rinnovo di questi organismi,
CHIEDE
Che il Ministero degli Affari Esteri eserciti sollecitamente le opportune azioni diplomatiche tese ad ottenere anche in Canada ed Australia l’elezione diretta dei COMITES,
IMPEGNA
Il Comitato di Presidenza del CGIE a seguire gli sviluppi di questa azione.
Approvato all’unanimità
Presentato da: Bruno Zoratto
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero riunito a Roma il 4-5-6 luglio 2001
RILEVATO
CHIEDE
Che i passaporti rilasciati dalle sedi consolari per i cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti all’anagrafe consolare abbiano la validità decennale e siano completamente gratuiti.
INVITA
Il C.d.P. ad impegnare il Ministro per gli Italiani nel Mondo a porre in atto quelle iniziative legislative per concretizzare tale richiesta.
Approvato all’unanimità
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero,
CONSIDERATO
CHIEDE AL GOVERNO
di approvare con urgenza il decreto legge preparato dal Ministero degli Affari Esteri;
CHIEDE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO
di realizzare lo schedario nazionale degli italiani all’estero, non appena sarà completata la summenzionata anagrafe consolare.
Approvato all’unanimità
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero riunito a Roma il 4-5-6 luglio 2001
RILEVA
Il perdurare della drammatica situazione dei Consolati in America Latina, che è stata oggetto di innumerevoli proteste, interventi e testimonianze presentate sia in sede di Commissione, sia in Assemblea, senza trovare sino ad oggi risposta, permettendo di fatto una continua violazione dei diritti dei nostri concittadini in America Latina, nonostante la nostra Costituzione sancisca l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
CHIEDE
Al Ministro degli Affari Esteri Renato Ruggiero e al Ministro degli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia un immediato intervento nella ricerca delle soluzioni più idonee per il funzionamento ottimale della nostra rete consolare.
Proponente Adriano Toniut
Approvato all’unanimità
Al Coordinamento degli Assessori Regionali dell’Emigrazione
La VI Commissione tematica del CGIE "Stato-Regioni-CGIE", riunita a Roma il 3 luglio 2001,
CHIEDE
Approvato all’unanimità
La sesta Commissione tematica del CGIE, "Stato, Regioni, Province Autonome, CGIE" ,
riunita a Roma il 3 luglio 2001 in occasione dell’Assemblea Plenaria, al fine di informare e sensibilizzare le comunità italiane all’estero sulle tematiche che saranno oggetto della Conferenza Permanente "Stato, Regioni, Province Autonome, CGIE"
CHIEDE
Che il MAE voglia raccomandare alle autorità diplomatiche e consolari di adoperarsi al fine di facilitare l’organizzazione delle riunioni che i membri del CGIE, d’intesa con i Comites, consultori regionali e associazioni, terranno nelle proprie circoscrizioni per l’approfondimento delle tematiche della Conferenza "Stato-Regioni-Province Autonome- CGIE" , assicurando la loro partecipazione.
Approvato a maggioranza con due astenuti
Il Consiglio Generale degli Italiani all’estero,
CONOSCIUTO
l’orientamento della Direzione Generale delle attività culturali del MAE di ridurre il contingente dei docenti impegnato all’estero nelle attività di insegnamento della lingua e della cultura italiana per corrispondere ad esigenze di riduzione di bilancio;
RILEVATO
con preoccupazione il clima di disimpegno che negli ultimi anni si è diffuso, soprattutto a livello parlamentare, verso le attività di insegnamento dell’italiano, senza che il tradizionale impianto sia stato rinnovato o sostituito con altre soluzioni di pari efficacia e valore culturale;
SOTTOLINEATA
altresì, la situazione che si sta verificando in alcune circoscrizioni consolari, dove numerose unità di personale sono arrivate alla scadenza del loro incarico senza che si sia proceduto alla loro sostituzione o alla loro proroga, con effetti devastanti sulla qualità e i livelli di servizio erogati alle nostre comunità;
CHIEDE
al MAE e al Ministero per gli Italiani nel Mondo che si provveda a salvaguardare i servizi esistenti, attraverso atti amministrativi immediati e il reitegro delle risorse mancanti;
IMPEGNA
il Ministero per gli Italiani nel Mondo a proporre, in tempi brevi, con il contributo del CGIE e con la collaborazione dei sindacati, una proposta di riforma del settore e di rilancio dell’attività d’insegnamento della lingua e della cultura italiana nel mondo.
Approvato all’unanimità
La terza Commissione Tematica "Diritti civili, politici e partecipazione" riunitasi a Roma il 3 luglio 2001
Considerato la volontà del CGIE di organizzare una conferenza sui giovani italiani all’estero nel marzo 2002 e promuovere un’indagine conoscitiva sulla situazione degli stessi.
Alla luce dei preventivi sinora ottenuti per la realizzazione degli obiettivi di cui sopra e gli esigui contributi disponibili ad oggi
CHIEDE
Che il Comitato di Presidenza si impegni ad iniziare immediatamente l’iter per reperire le risorse necessarie che consentano, eventualmente con la proposta di un disegno di legge, di organizzare con professionalità questo importante appuntamento.
CHIEDE
Lo spostamento della data della conferenza attualmente prevista, data da fissarsi non prima di un anno dall’approvazione dei suddetti finanziamenti.
RACCOMANDA
Al Comitato di Presidenza di iniziare immediatamente colloqui con i rappresentanti Regionali con competenza all’emigrazione mirati alla collaborazione e partecipazione di tutte le regioni italiane alla Conferenza dei giovani italiani all’estero
CHIEDE
la costituzione di un gruppo di lavoro con compito di seguire e rapportare in Assemblea Plenaria ed in C..d.P. il percorso seguito dalle agenzie incaricate alle indagini dei giovani italiani all’estero
(Inform)