* INFORM *

INFORM - N. 146 - 20 luglio 2001

A Cà dei Carraresi, Treviso

Forum della FUSIE, ma anche progetti culturali

TREVISO - Era atteso il neo Ministro Mirko Tremaglia al convegno sull'informazione del mondo indetto dalla Fusie, la federazione di categoria che raggruppa ben 180 testate. Una mancata presenza che ha deluso, sia per la non ottemperanza di quanto annunciato che per le attese di una verifica diretta, a 360 gradi, sui nodi dell'emigrazione. Tuttavia, l'appuntamento di Cà dei Carraresi, svoltosi sotto l'egida di Unaie e Utrim e il contributo di Fondazione Cassamarca, (sigle associative ed ente che giustificano lo svolgimento a Treviso in quanto l'on. Dino De Poli ne è il presidente), ha sottolineato l'importanza della stampa italiana all'estero; quale espressione di una realtà diffusa e variegata, che garantisce il collegamento tra le nostre realtà nel mondo, la comunità nazionale e locale, e ha delineato una mappa particolareggiata delle richieste che vengono da oltreconfine; nel campo dell'informazione, formazione professionale e rilancio della tradizione e della cultura veneta. Si è riflettuto anche sulle problematiche dell'informazione: sia in uscita che in entrata. I delegati erano di "ogni provenienza", presenti in forze esponenti della Trevisani nel Mondo (che "giocavano" in casa) e rappresentanti delle Associazioni venete e trivenete.

Ha condotto Gianni Tosini presidente uscente del Fusie, ma a tenere banco è stato De Poli che si è richiamato alle aggregazioni nazionali e trivenete, oltre che all'Ulm (Latini nel Mondo) da lui presiedute, per affermare che "dall'assistenza alla cultura, il passaggio è importante; le radici sono tali se producono le realtà vive; attorno ad esse si ritrova la cultura dell'umanesimo latino che contribuisce all'identità dell'Europa: che non è Euro che divide, ma persona e richiesta di storia comune. I pozzi profondi sono sempre intercomunicanti. "Annunciato anche un prossimo convegno dell'Ulm - Islam. Quello della grande carica ed influenza esercitata dall'umanesimo Latino, è stato un argomento che ha fagocitato buona parte del dibattito e che è confluito sulla "buona notizia" che il 26 ottobre verrà inaugurato il Palazzo dell'Umanesimo Latino: una realizzazione da sogno che sorgerà a fianco e a compendio dell'Università, in Treviso.

"Ecco dove andiamo trovare le nuove generazioni…", ha esclamato De Poli; che è stato ancora preso da una punta di orgoglio in riferimento al G8 e ciò come accostamento al convegno che si è tenuto il primo maggio 2000 a New York sul tema "globalizzazione e umanesimo latino": una anticipazioni in piena regola sull'argomento, anche in termini di sensibilizzazione. In seconda battuta, è stato puntualizzato che "l'Italia non sarà una potenza politica e militare, ma la sua sensibilità non ha rivali, come dimostra il tentativo del governo di allacciare il dialogo con i contestatori, una iniziativa mai intrapresa prima d'ora".

"Lanciare una sfida di intelligenze, nei confronti di una globalizzazione irrompente e alla necessità di ritrovare le radici."così ha scandito l'assessore regionale alla sicurezza e ai flussi migratori Raffaele Zanon, chiedendo anche di lavorare insieme e convergenti su progetti e iniziative di comune interesse, in simbiosi con l'assessore alla cultura, il trevigiano Ermanno Serrajotto, per la promozione di un Veneto che vuole proporsi di creare a Treviso un polo di riferimento e a gittata internazionale.

Il presidente del Cgie (Consiglio generale italiani all'estero) Franco Narducci ha ribadito il protagonismo degli italiani nel Mondo e invitato a "mettere mano alle politiche programmatiche, per gestire le emergenze di ogni tipo che ancora sussistono". Ha lamentato di "essere stati snobbati alla Conferenza nazionale, anche dalla stampa nazionale" e si è appellato "alla grande ricchezza dei mezzi di informazione italiani per fare pressione sul governo". Ciò, anche in riferimento alla sempre più pressante esigenza di costituire la Conferenza permanente Stato-Regione.

Si sono quindi avvicendati Bruno Zoratto (responsabile all'informazione del Cgie) che ha "sparato" su Rai International ed esaltata l'informazione italiana all'estero "che permette ai notri connazionali di non perdere cognizione della realtà"; "prova ne sia che solo la stampa di emigrazione ha denunciato gli episodi di razzismo in Germania"; Vincenzo Basile, direttore del Progresso Italo-Australiano che ha parlato sull'informazione e le future generazioni: Giangi Cretti di Zurigo che si è soffermato su "il ruolo della stampa per gli italiani nel mondo" e Laura Capuzzo, dell'Ordine dei giornalisti, che ha espresso la volontà di "costruire un rapporto significativo con i giornali della stampa con l'estero ed elaborare un progetto comune che consideri anche l'informazione di ritorno".

Nel mezzo e a sorpresa, è stata conferita all'on. Dino De Poli l'alta onorificenza brasiliana di Gran Cavaliere che commemora i 500 anni del Brasile, nel sussiego di pronunciamenti altisonanti e vistose investiture, con nei tratti e nella voce dell'insignito i segni di una umana commozione.

Riconoscimenti unanimi al presidente De Poli per l'ennesima intuizione che ha reso realizzabili e qualificata questa iniziativa. (Riccardo Masini-Inform)


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