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INFORM - N. 145 - 19 luglio 2001

La FOCSIV al G8: dalle parole ai fatti?

GENOVA - A seguito della dichiarazione dei ministri finanziari riuniti a Roma, Volontari nel mondo – FOCSIV (la Federazione di 52 Ong di volontariato internazionale) espressione italiana della CIDSE (la coalizione internazionale delle Organizzazioni cattoliche per la solidarietà internazionale) chiede ai leader dei paesi del G8 una risposta efficace e concreta alle questioni poste con forza dalla società civile di tutto il mondo.

Secondo il rappresentante di Volontari nel mondo - FOCSIV presso il Gruppo ‘Debito e Aggiustamento strutturale’ della CIDSE, Massimo Pallottino, " è necessario che il dialogo mille volte promesso permetta un concreto passaggio dalle parole ai fatti. E’ importante ascoltare le voci autorevoli che si alzano dai popoli del Sud così come dalla società civile del Nord, ma è altresì essenziale assumere impegni concreti nel rispondere ai problemi del mondo."

Alcuni passi avanti sono stati fatti, ma è necessaria una grande e pacifica mobilitazione per mettere sul tavolo le questioni ancora irrisolte. Tra i problemi più importanti cui non si è ancora trovata risposta, l’instabilità dei mercati finanziari rappresenta per molti paesi del Sud del mondo un vero flagello, ed è assolutamente necessario interrogarsi sulle possibili soluzioni. Si ritiene pertanto essenziale che l’introduzione della Tobin Tax venga presa seriamente in considerazione, se si vuole offrire un segno concreto nella direzione giusta. (Inform)

"Non vorremmo – continua Massimo Pallottino da Genova – che l’annuncio di nuove iniziative ad effetto faccia calare l’attenzione dell’opinione pubblica su questi temi. Occorre infatti vedere se i comunicati ufficiali verranno tradotti in fatti concreti, e soprattutto se le soluzioni proposte riusciranno ad incidere realmente sulla povertà nel mondo".

Il Direttore Generale della FOCSIV Sergio Marelli ricorda che "in Italia si attendono da anni una vera riforma della cooperazione allo sviluppo ed un maggiore impegno sull’aiuto allo sviluppo, attualmente ben lontano da quello 0,7 % del PIL che rappresenta il parametro di riferimento accettato a livello internazionale. Anche la tanto sbandierata legge sulla cancellazione del debito attende ancora un piena applicazione."

"Le Associazioni e le ONG hanno dimostrato di essere disposte al dialogo – conclude Marelli – ma questo non deve diventare un modo per insabbiare le legittime richieste di chi vuole far sentire la propria voce. Ad esso devono seguire impegni concreti, e nel dopo G8 le associazioni e le ONG saranno ‘sentinelle del mattino’ per verificare che le promesse fatte siano realmente mantenute." (Inform)


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