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INFORM - N. 143 - 17 luglio 2001

A San Rossore il 18 luglio il Meeting "From Global to Glocial"

I progetti della Toscana per la multiculturalità e contro l’intolleranza

FIRENZE - Prestare la massima attenzione ai temi dell’integrazione e della lotta al razzismo, adoperarsi nel diffondere l’educazione alla multiculturalità, presupposto essenziale per prevenire i fenomeni di intolleranza e radicare una vera cultura del dialogo. La promozione dei diritti delle minoranze con l’obiettivo di trasformare la società toscana in una vera ‘società aperta’ è uno dei temi forti che caratterizza l’azione del governo regionale e che viene dibattuto al meeting From Global to Glocial’, che si svolge nella tenuta di San Rossore il 18 luglio.

"Il nostro obiettivo fondamentale – ha detto il presidente della Regione Toscana Claudio Martini – è quello di sostenere una cultura fondata sui valori dell’incontro, del confronto e dello scambio tra tutte le persone che vivono nella nostra regione, indipendentemente dal sesso, dall’età, dalla provenienza". Del resto, ha proseguito Martini, per combattere l’odioso fenomeno del razzismo la Toscana si è anche dotata di un’apposita legge per la realizzazione e il finanziamento di tutti quei progetti che si pongono l’obiettivo dell’integrazione e della diffusione della cultura della pace. Tra le iniziative regionali di rilievo, il presidente Martini ha ricordato il meeting antirazzista di Cecina, diventato uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale ed internazionale per la promozione dei diritti degli emigranti e delle minoranze, durante il quale, proprio in questi giorni, si è parlato di prospettive e impegni in vista della Conferenza mondiale sul razzismo che si svolgerà a Durban, in Sud Africa, dal 31agosto al 7 settembre.

Un posto di rilievo, ha sottolineato Martini, spetta anche a ‘Porto Franco’, il progetto interculturale della Regione, rivolto in particolar modo al mondo della scuola, quest’anno caratterizzato da un cartellone di oltre mille iniziative che coinvolgeranno l’intero territorio regionale, mobilitando paesi e città, enti pubblici e associazioni, istituzioni e gruppi della società civile per costruire una rete di ‘cantieri aperti’ nei quali saranno realizzate mostre, spettacoli, confronti, scambi culturali. Il lavoro di Province e Comuni, di associazioni e gruppi (Porto Franco conta su una rete composta da un centinaio di centri interculturali) ha permesso la costruzione di iniziative di varia natura, convergenti però sull’obiettivo finale: coinvolgere direttamente vaste fasce della popolazione per costruire una Toscana dei diritti e della convivenza consapevole.

Da ricordare, ad esempio, l’iniziativa ‘Pratiche di pace’ a Sant’Anna di Stazzema, che permetterà l’incontro tra giovani israeliani e palestinesi, mentre nel Chianti fiorentino, a Tavarnelle Val di Pesa, si lavorerà per costruire un laboratorio del ‘pluriverso religioso’. Claudio Martini ha infine ricordato che la Toscana è stata la prima regione italiana, ed una delle primissime regioni europee, a diventare "terra di rifugio" per gli scrittori e gli intellettuali vittime di persecuzioni nel mondo. Quattro gli artisti che hanno trovato asilo in Toscana: a Certaldo lo scrittore iraniano Amir Hassan Cheheltan; a Pontedera lo scrittore serbo Vule Zuric e la scrittrice bielorussa Svetlana Alexievitch, a Grosseto il pittore albanese kosovaro Agim Salihu. (mh-Inform)


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