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INFORM - N. 142 - 16 luglio 2001

Incontri di Ruggiero sul G8 di Genova: "l’Italia ha costantemente promosso le posizioni più avanzate"

ROMA - L’incontro avuto il 14 luglio dal Ministro degli Esteri, Renato Ruggiero, con i rappresentanti di 165 ONG italiane e di 98 Organizzazione laiche e cattoliche del mondo del volontariato e della cooperazione internazionale si inquadra in un contesto di ampie consultazioni, in vista del G8 di Genova, tese ad un profondo coinvolgimento delle forze politiche e delle diverse componenti – cattoliche e laiche - in cui si articola la società civile. Questo processo di consultazione – vera e propria "cifra" del vertice - è espressione di continuità rispetto all’azione anche del precedente esecutivo, nell’ambito di un rapporto intenso con le ONG, nel corso di ripetute occasioni di incontro. Ciò nel quadro di un’azione volta a promuovere la comprensione dei reciproci punti di vista, mantenendo la porta aperta a chi volesse dialogare sui temi in agenda al vertice di Genova.

Con l’approssimarsi del vertice, il dialogo è stato rilanciato dal nuovo Governo con grande intensità, anche tramite consultazioni con esponenti di quelle forze di opposizione che esprimono le maggiori critiche al G8 e tra le quali si contano anche parlamentari appartenenti al Genoa Social Forum (GSF). Congiuntamente con il Ministro Scajola, il Ministro Ruggiero ha ricevuto nei giorni scorsi anche una delegazione del GSF, guidata dal Vittorio Agnoletto.

In Parlamento, naturale sede istituzionale per dibattere temi che interessano la società civile e l’intero arco di forze politiche che la rappresenta, il Ministro Ruggiero ha svolto numerosi interventi, in Aula e in Commissione. Egli ha illustrato i temi in discussione nel Vertice di Genova, che, per la prima volta, sarà interamente dedicato alla lotta alla povertà e alle malattie endemiche, a cominciare dall’Aids; alla riduzione del debito; allo sviluppo sostenibile; fino a configurare una vera e propria strategia contro la povertà.

Venerdi 13 Ruggiero ha ricevuto i vertici di CGIL, CISL e UIL, con i quali ha concordato di mantenersi in collegamento sull’insieme delle tematiche sia in vista del Vertice di Genova sia in occasione di prossime importanti scadenze internazionali. Ciò, anche avendo in mente la prospettiva di definire in modo condiviso, a livello internazionale, una rete di promozione dei diritti sociali e dei lavoratori.

Nella medesima giornata, egli ha voluto altresì ascoltare la voce di coloro i quali – in primo i giovani missionari del SERMIG - sono impegnati personalmente in prima linea nei Paesi più poveri. Inoltre, il Ministro Ruggiero ha accolto un invito rivoltogli dalla Comunità di S.Egidio per confrontarsi sui temi al centro del Vertice.

Alla luce del fatto che il tema principale in discussione a Genova sarà la lotta alla povertà, alla fame e al diffondersi di gravissime epidemie, in primo luogo l’Aids, da parte italiana si è voluto invitare in Italia cinque personalità di riconosciuta autorità morale, come l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Mary Robinson; il Premio Nobel Rita Levi Montalcini; il Cardinale brasiliano Luciano Mendes; l’ex Commissario ONU per i Rifugiati Sadako Ogata; e il Pakistano Abdul Sattar Edhi che ha creato nel suo Paese il più vasto sistema sociale del Terzo Mondo e Premio Balzan 2000 per l’Umanità. Dette personalità hanno trasmesso al Presidente della Repubblica Ciampi un messaggio sui temi della povertà e della lotta alle malattie, che a Genova verrà consegnato ai Capi di Stato e di Governo del G8.

Va rilevato che tutte le tematiche più sensibili dell’agenda G8, come cancellazione del debito, globalizzazione, impatto dei programmi di ristrutturazione, lotta contro l’AIDS, sono state dibattute in sede dell’Ecosoc e della Commissione ONU dei Diritti Umani, ambiti dove le ONG hanno uno status di pari dignità dei Governi. Il dibattito è quindi stato aperto e l’Italia ha costantemente promosso le posizioni più avanzate. (Inform)


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