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INFORM - N. 141 - 14 luglio 2001

Emergenza immigrati in Trentino: per lo "sportello stranieri" interviene la Provincia

TRENTO – Questione immigrati: una risposta forte al problema delle code estenuanti davanti alla Questura è arrivata in queste ore con il raggiungimento di una intesa tra Provincia Autonoma di Trento e Questore. Grazie a questo accordo, si potrà infatti aprire il tanto atteso "sportello stranieri". Una passo avanti dunque importante e decisivo per la risoluzione di una questione sulla quale, da tempo, il Governo provinciale si era mosso tramite l’assessorato alle Politiche sociali e le varie strutture competenti.

Al di là degli obblighi e dei rispettivi doveri istituzionali, insomma arriva una risposta decisa e ferma all’emergenza.

L’intesa con la Questura consente in primo luogo di mettere a disposizione dell’ATAS una sede adatta: tale sede è stata individuata in via provvisoria nel compendio immobiliare dell’ex seminario, dove dunque troveranno posto i locali dell’associazione. I locali saranno adattati, arredati e completati con tutte le attrezzature necessarie, con la massima urgenza, dal Servizio edilizia pubblica e dal Servizio patrimonio della Provincia. Un’integrazione alla convenzione attualmente in atto fra Provincia e ATAS sarà apportata dal Servizio attività socio-assistenziali, in relazione anche alle maggiori risorse finanziarie da assegnare all’associazione.

In ogni caso, indipendentemente dalla formalizzazione degli atti, l’ATAS dovrà essere operativa da subito nei nuovi locali. Come si diceva, si tratta di una sistemazione provvisoria, nell'attesa dell’individuazione definitiva degli spazi.

Quanto agli spazi definitivi, l’intesa con la Questura prevede che si ricerchi una "sede adeguata per l’istituzione dello sportello unico per gli stranieri". Tale sede dovrebbe essere quindi idonea per ospitare l’ufficio stranieri della Questura (limitatamente alla linea sportelli), la struttura ATAS, l’Ufficio competente in materia di immigrazione del Servizio attività socio-assistenziali della Provincia, con compiti di coordinamento, e una sezione staccata del Servizio lavoro e altro personale provinciale. A tale riguardo la segreteria generale coordinerà i servizi interessati per definire organizzativamente il progetto con la Questura. L’obiettivo è di poter attivare tale sede non oltre il prossimo settembre.

Informatica Trentina SpA è stata incaricata in questi giorni per predisporre il programma informatico per la prenotazione telematica degli accessi all’Ufficio stranieri della Questura e alo sportello ATAS. La Provincia Autonoma di Trento sta predisponendo un piano, d’intesa con la Questura, per individuare i mezzi più idonei a informare tempestivamente i cittadini stranieri sulle nuove modalità di prestazione del servizio.

Per quanto riguarda le prospettive a regime, il presidente della Provincia Autonoma ribadisce la necessità che da parte del governo nazionale si adottino misure che possano delegare alla Provincia funzioni sempre maggiori per gestire questo problema. (d.f.-Inform)


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