* INFORM *

INFORM - N. 141 - 14 luglio 2001

Washington celebra i 70 anni di Ermanno Olmi dedicandogli una retrospettiva dei suoi film

WASHINGTON - A celebrazione del settantesimo compleanno di uno dei più straordinari registi italiani viene presentata a Washington presso la National Gallery of Art e l’American Film Institute la retrospettiva completa di Ermanno Olmi (nato il 24 luglio 1931), il cui approccio sommesso e discreto ai suoi personaggi e ai temi trattati ha prodotto una serie di film di grande significato.

Il regista bergamasco che è spesso anche sceneggiatore, operatore e montatore dei suoi film, ama descrivere la vita degli umili. Il suo esordio risale al 1958 con Il tempo si è fermato. Con Il posto (1961) la poetica dei piccoli mondi popolari trova poi la più alta espressione. I gesti, i fatti e le parole della gente comune vengono riproposti in I fidanzati (1962). Massima espressione dei suo particolare connubio tra cultura e psicologia, è il suo capolavoro del 1978, L’albero degli zoccoli, vincitore della Palma d'oro al festival di Cannes. Non a caso recitata in dialetto bergamasco da attori non professionisti, la pellicola presenta la vita dei contadini in una cascina alla fine del secolo scorso, in una continua riproposizione di realistico e fantastico.

Tra i suoi film più recenti Lunga vita alla Signora (1987), La leggenda del santo bevitore (1988), Lungo il fiume (1992), Il segreto dl bosco vecchio (1993) Genesis (1994) e Il mestiere delle armi (2000) presentato quest’anno a Cannes e che ha appena vinto il Flaiano Film Festival. La retrospettiva, che inizia il 14 luglio e si concluderà il 26 agosto è presentata da Cinecittà Holding, la National Gallery of Art, l’ American Film Institute e l’Istituto Italiano di Cultura. (Annamaria Lelli*-Inform)

___________________

* Istituto Italiano di Cultura, Washington


Vai a: