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INFORM - N. 141 - 14 luglio 2001

Una "raccomandazione" del Consiglio Generale degli italiani all'estero: garantire la funzionalità della Commissione nazionale per la cultura italiana all'estero

ROMA - A conclusione della recente riunione plenaria del 4-6 luglio, l'Assemblea del CGIE ha approvato all'unanimità una "raccomandazione" contenente alcune annotazioni critiche riguardo il funzionamento della Commissione nazionale per la cultura italiana all'estero della quale fanno parte, secondo quanto previsto dalla legge istitutiva, anche due componenti del Consiglio generale degli italiani all'estero.

IL CONSIGLIO GENERALE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO,

SENTITO

Il resoconto dei propri rappresentanti nella C.N.P.C.I.E., e in particolare il contenuto del rapporto al Parlamento (legge 401/90, articolo 4, comma 2, lettera e) relativo all’anno 2000 presentato alla Commissione suddetta dal Vice-Presidente, Prof. Puglisi, nel corso della riunione del 28.06.2001,

CONOSCIUTO

  1. Che la legge 401/90 (articolo 3, comma 1, lettera g), prevede che tale rapporto venga presentato unitamente alla relazione annuale del Ministero degli Affari Esteri al Parlamento,
  2. Che la legge 401/90 (articolo 4, comma 2, lettera b) include fra le finalità della C.N.P.C.I.E. la formulazione di pareri sugli obiettivi predisposti in materia di promozione e di diffusione della lingua e della cultura italiane all’estero dai soggetti previsti dalla legge stessa e, in particolare, dal Ministero degli Affari Esteri, da altre Amministrazioni dello Stato, da Regioni e da enti ed istituzioni pubblici,
  3. Che compito precipuo della C.N.P.C.I.E. (401/90, articolo 4, comma 2) è la programmazione delle iniziative concernenti la materia suddetta, anche collaborando alla preparazione delle conferenze periodiche generali dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura, indette periodicamente dal MAE per aree geografiche (401/90 articolo 3, comma 1, lettera d),

RILEVATO

  1. Che il rapporto della C.N.P.C.I.E. al Parlamento relativo all’anno 2000 è stato presentato disgiuntamente dalla relazione suddetta del MAE, senza rendere possibili verifiche concernenti lo stato dell’arte dell’interazione funzionale fra la C.N.P.C.I.E. e il MAE, prevista dalla legge, né una visione complessiva e comparata dei progetti e delle attività,
  2. Che, dal punto di vista dei contenuti, il rapporto della C.N.P.C.I.E. presenta il lavoro svolto come "approfondimento" di singoli temi, senza che emergano risultati consistenti corrispondenti alle finalità previste dalla legge (401/90, articolo 4), se non per quanto concerne, in parte, l’ambito dell’editoria, maggiormente vincolato, del resto, dalle scadenze previste dalla normativa concernente questo settore,
  3. Che, per quanto concerne argomenti di specifico interesse del CGIE, il tema dei comitati di cooperazione culturale non è stato "approfondito", bensì discusso in linea di principio, concordando sull’opportunità di rendere in futuro vincolante l’istituzione degli stessi presso gli IIC, mentre la problematica delle scuole italiane all’estero è stata toccata solo tangenzialmente, (considerazioni analoghe sullo spessore dell’"approfondimento" segnalato nel rapporto valgono, peraltro, anche a proposito di altri temi),
  4. Che in difformità con quanto previsto dalla legge (401/90, articolo 4, comma 2, lettera d) la Commissione non è stata coinvolta nella elaborazione di indicazioni programmatiche in preparazione della recente conferenza dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura d’area nordamericana (New York, 20-23 maggio 2001), pur partecipando ad essa, come è stato comunicato a posteriori, il Vicepresidente, Prof: Puglisi,

Che, sulla base del rapporto presentato dal Vicepresidente, come pure sulla base dell’esperienza maturata dai rappresentanti del CGIE nella Commissione, le attività svolte dalla C.N.P.C.I..E. appaiono complessivamente frammentarie e solo sporadicamente conformi alla finalità generale di impostazione e programmazione delle attività di promozione e di diffusione all’estero della cultura e della lingua italiane,

CHIEDE

Al MAE e al Ministero per gli Italiani nel Mondo che si provveda a garantire il funzionamento della C.N.P.C.I.E. secondo lo spirito e la lettera della legge, sia per quanto concerne le finalità della Commissione, sia per quanto concerne il rispetto delle disposizioni e delle modalità di funzionamento previste.


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