* INFORM *

INFORM - N. 140 - 13 luglio 2001

Carlo Costalli presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori

"Nuove relazioni sindacali, basta ai veti Cgil, no a strumentalizzazioni sul G8"

ROMA - Nuove relazioni sindacali, rilancio della centralità del lavoro, rifiuto di ogni strumentalizzazione sul G8 e la globalizzazione: questi i temi principali di impegno per il Movimento cristiano lavoratori , illustrati dal nuovo presidente, Carlo Costalli alla prima riunione del consiglio nazionale MCL che si è riunito a Roma, dopo il congresso delle scorse settimane che aveva radunato 500 delegati in rappresentanza di 220 mila iscritti. Costalli, ha detto che un impegno prioritario del MCL sarà quello di ribadire la centralità del lavoro e del lavoratore nella vita nazionale puntando ad attivare nuove forme di rappresentanza, piu' rispondenti alla mutate condizioni sociali e storiche.

''Il mercato del lavoro e le relazioni industriali ha detto - non possono più tornare al passato. Lo devono avere chiaro anche le organizzazioni sindacali, in primis la CGIL''. Secondo Costalli ''non si possono più accettare i tentativi di egemonia della CGIL abituata forse per troppo tempo ad arrogarsi il diritto di decidere per tutti nel mondo del lavoro, compreso il diritto di veto. Il sindacato deve riconvertirsi alle nuove logiche di mercato ormai globalizzato il quale richiede, oltre a nuove relazioni industriali, anche nuove professioni: un sindacato che mira a rappresentare solo i l lavoratori dipendenti ed i pensionati è un sindacato miope, costretto a fare battaglie conservatrici e di retroguardia, comunque minoritario anche nel mondo del lavoro''.

In materia di globalizzazione e G8, secondo il leader del Movimento Cristiano Lavoratori ''in queste settimane si assiste a molta demagogia e molte strumentalizzazioni. Chi oggi vuol intervenire sulla globalizzazione, soprattutto da posizioni di responsabilità, deve pronunciarsi su almeno tre temi, indicando strade realisticamente perseguibili dall'azione politica:

  1. come disegnare una politica in grado di fronteggiare il mercato internazionale e quale ruolo può e deve svolgere l'UE in questa direzione.
  2. come ricostruire una rete sociale adatta alla nuova configurazione del mercato. In particolare al mercato del lavoro che è sempre più flessibile e temporaneo.
  3. come affrontare il problema dei Paesi poveri, non solo in termini di azzeramento del debito, che può essere un valido preludio, ma anche individuando i percorsi perchè questi Paesi poi siano messi in grado di svilupparsi anche da soli e che garantiscano, insieme ad una crescita economica, diritti sociali, sindacali, politici".

Costalli infine ha nuovamente preso, con decisione, la distanza dalle iniziative del Genoa Social Forum e dalle iniziative di piazza durante i G8. (Inform)


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