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INFORM - N. 140 - 13 luglio 2001

Si è tenuto a Petrosani il convegno sull'emigrazione in Romania dal Triveneto. Ritardi nel rilascio dei visti

BELLUNO - Promosso dall’EFASCE di Pordenone, dall’ABM di Belluno e dai Trentini nel Mondo, si è svolto a Petrosani, in Romania per tre giornate, un importante convegno sul tema "L’emigrazione in Romania dal Triveneto".

Sede dell’incontro la sala consiliare del Municipio di Petrosani, nel centro della città, grande polo minerario nel quale vivono molti discendenti di emigrati dal nostro paese.

Sono giunti per la circostanza, da tutta la Romania, oltre un centinaio di delegati facenti capo alle varie associazioni di italiani, che qui stanno prendendo nuovo impulso dopo le vicissitudini della guerra e della dittatura di Ceausescu che le hanno per lunghi anni penalizzate.

Per i Bellunesi nel mondo era presente una delegazione costituita dal consigliere Ivano Pocchiesa, che è stato anche uno dei relatori ufficiali del convegno, dai presidenti delle famiglie ex emigranti di Ponte nelle Alpi (BL), Antonio De Min, con il vice Antonio Manzotti, e di Trento, Vitale Triches, ai quali si è unito il collaboratore Gianni D’Incà.

Il convegno si è svolto con il patrocinio dell’UNAIE ed il sostegno della Fondazione Cassamarca di Treviso.

Si sono alternati nei saluti ufficiali gli organizzatori locali Mario Palade e Mirzia Silvia Bela, la rappresentante del sindaco di Petrosani, alcuni assessori, il presidente Efasce, Lucchini e per l’ABM Pocchiesa, appositamente giunti dall’Italia.

Di estremo interesse gli interventi seguiti alle relazioni principali il giorno dopo, nella sessione presieduta dal professor Nicolae Luca dell’Università di Bucarest.

Sono emerse tutta una serie di problematiche legate al riconoscimento della doppia cittadinanza italiana e romena, alle modalità di rilascio dei visti presso l’Ambasciata d’Italia a Bucarest, che costringono gli interessati a scandalosi tempi di attesa con necessità di ripetuti viaggi nella capitale.

Fino alle contraddittorie modalità di accesso per lavori stagionali in Italia, che vedrebbero disparità di trattamento a seconda della destinazione regionale.

Addirittura, ma è tutto da verificare, sembrerebbe che sia più facile arrivare in Italia attraverso i visti concessi da altri Paesi dell’area Shengen, anziché attraverso l’Ambasciata d’Italia. Ancora, è un comportamento quello tenuto dalla rappresentanza diplomatica italiana di Bucarest, sul quale si è chiesto a più voci l’intervento di verifica del nuovo ministro degli Italiani nel mondo on. Mirko Tremaglia.

E’ stato molto interessante verificare nell’occasione l’unità di intenti di Veneti, Friulani e Trentini, animati tutti da volontà di collaborazione i quali, al termine del convegno, che è stato costruttivo anche per le nuove conoscenze e i rapporti instaurati, ne hanno chiesto a gran voce il ripetersi a cadenza annuale, nella stessa sede rivelatasi scelta in maniera veramente strategica. (Inform)


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