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INFORM - N. 138 - 11 luglio 2001

Sviluppo sostenibile, stretta collaborazione della Regione Toscana con le associazioni "verdi"

FIRENZE - L’ambiente e lo sviluppo sostenibile non come semplici dichiarazioni di principio ma come punti di riferimento obbligato per tutte le politiche di governo. E’ questa la strada che la Regione Toscana ha deciso di percorrere fino in fondo, utilizzando per questo l’esperienza e le competenze delle associazioni ambientaliste, grazie ad un rapporto di piena collaborazione, attivato da un’intesa firmata recentemente. Si tratta di un accordo che definisce un percorso comune per dare piena concretezza ai principi dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione ai programmi per la riduzione dei consumi di materie prime e di energia; che individua una sede di concertazione nel Forum per l’Agenda 21 regionale; che impegna le istituzioni regionali a mettere a disposizione tutte le loro conoscenze ambientali, con la massima trasparenza.

"E’ un’esperienza che acquista particolare risalto nell’ambito delle riflessioni di questi giorni sul G8 e sulla globalizzazione, ovvero di un dibattito che ha riproposto con forza le ragioni dell’ambiente ma anche quelle del confronto tra le istituzioni e il mondo dell’associazionismo che ha a cuore le sorti del nostro pianeta – spiega il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini –. Da parte nostra, siamo consapevoli che la tutela ambientale e la sostenibilità non sono una delle tante politiche di settore, ma principi su cui si deve incardinare tutta l’azione di governo. Quest’ultima sarà tanto più efficace quanto più potrà contare sulle sollecitazioni e i contributi di tutti i vari soggetti coinvolti. Per questo è indispensabile la piena possibilità di accesso alle informazioni e alle varie sedi di concertazione. In Toscana abbiamo avviato un modello di concertazione ambientale che siamo convinti possa essere un elemento di utile riflessione anche a Genova. Sarà uno dei temi centrali della nostra iniziativa di San Rossore".

La collaborazione con le associazioni ambientaliste è una scelta di fondo per una Regione che, tra le prime in Europa, ha approvato già nella scorsa legislatura un Piano di sviluppo imperniato sul principio della sostenibilità; che può vantare una legislazione ambientale all’avanguardia e quanto mai articolata: dalla legge sulla biodiversità – che tutela centinaia di specie animali e vegetali non protette dalla legislazione nazionale - a quella sui parchi – in Toscana sono già ben 111 le aree protette istituite, su oltre il 10 per cento del territorio regionale -; dalle normative sulla valutazione di impatto ambientale a quelle sull’inquinamento acustico ed elettromagnetico; e che, infine, è stata la prima in Italia a promuovere Agende 21 locali – cioè programmi di sviluppo sostenibile basati sugli impegni assunti dalla Convenzione di Rio de Janeiro – con esperienze pilota nella zona dell’Amiata, nel comprensorio del cuoio e nella fascia costiera livornese. (pc-Inform)


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