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INFORM - N. 137 - 10 luglio 2001

Studiare una lingua all'estero: i consigli dell'Aduc

FIRENZE - Le vacanze studio sono un momento importante per molti studenti: l'occasione per coniugare l'utile al dilettevole e prendere dimestichezza non solo con la lingua, ma anche con le abitudini di un Paese la cui lingua può servire molto, come l'inglese, lo spagnolo, il francese, il tedesco. Per questo diversi giovani, specialmente dopo aver finito gli istituti superiori, sia prima di intraprendere quelli universitari che cominciare a muovere i primi passi nel mondo del lavoro, decidono, specialmente a settembre, di perfezionare le nozioni di base che gli sono state fornite nella scuola italiana. Ma, scelta la lingua da perfezionare e il Paese in cui si intende andare, come scegliere una proposta rispetto ad un'altra, cosa occorre rilevare per evitare di finire in una scuola scadente, o un college o una famiglia in cui la quotidianità logistica è talmente precaria che distrae dallo scopo primario del soggiorno, lo studio?

E, più in generale, come evitare che il pacchetto di soggiorno e di studio non sia una fregatura? E se lo è stata, come rivalersi? L'ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) ha stilato una serie di consigli:


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