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INFORM - N. 136 - 9 luglio 2001

Muraro inaugura la due giorni dedicata alla Provincia autonoma di Trento

Il Trentino a Salisburgo: vent’anni di collaborazione

TRENTO - Davvero particolari, quest’anno, le giornate trentine a Salisburgo. Sì, perché nel 2001 la Provincia autonoma di Trento e il Land Salisburgo festeggiano i vent’anni della loro collaborazione. "Si tratta – come ha detto l’assessore alle politiche comunitarie, Sergio Muraro, incontrando l’assessore austriaco Othmar Raus, competente in materia di cultura – di un’importante intesa che in due decenni ha consentito alle nostre realtà non solo di dar vita a quello che definirei un’osmosi della crescita, ma anche di muoversi con una marcia in più nel proscenio europeo. Oggi – ha detto ancora Muraro – il contributo dell’Europa delle regioni risulta ancora più evidente rispetto alla vera e concreta costruzione di quella che si definisce la casa comune europea".

A Salisburgo, per dare il via nel migliore dei modi alle celebrazioni per i vent’anni dell’accordo bilaterale, il Trentino ha "occupato" per due giorni – sabato e domenica – la Residenza, ovvero quella che per secoli è stata la "casa" dei principi vescovi, e s’è in qualche modo impadronito di piazza Mozart: qui, in questo luogo davanti al quale non possono non passare i salisburghesi e le centinaia di turisti che ogni giorno scoprono la città di Mozart, la Provincia autonoma di Trento si è presentata con il suo turismo, il suo artigianato, i suoi sapori e con l’immancabile accompagnamento musicale. La colonna sonora delle due giornate trentine è stata affidata alla Banda di Pieve Tesino, al coro Valle dei Laghi di Padergnone e al trio d’archi Trento ensemble.

Nelle tipiche "casette" di legno di questo mercatino trentino-salisburghese hanno invece trovato spazio – con i loro lavori – Marco Sala Cicuttin (lavorazione artistica della ceramica), Fabio Vettori (con le sue formichine), Arrigo Degasperi (con l’arte del rame), Max Deflorian, apprezzato scultore del legno e la stilista Ivana Penasa.

Accanto a loro e alle varie "cartoline" turistiche del Trentino, Alberto Mazzoni, con i sapori di oggi e di ieri della cucina trentina.

"Due giorni – ha detto ancora Muraro – sono solo un piccolo segno, un assaggio, se così di può dire. Ma bastano due giorni per dimostrare che lungo la strada tracciata da Paride Lodron, principe vescovo di Villalagarina, ancor oggi autentico mito nella Salisburgo che ha "governato" dal 1619 al 1653 e nella quale ha fra l’altro fondato l’Università (che è a lui dedicata), molte sono le intese che ci hanno consentito di crescere insieme".

E a Salisburgo, proprio lungo il sentiero tracciato da Lodron, ieri e sabato c’erano anche i vertici del centro studi Judicaria – centro che ha dedicato molto del suo impegno a ricostruire la vita, la storia e il cammino dei Lodron – e il sindaco di Villalagarina, Mariano Giordani. Proprio Villalagarina si appresta infatti a celebrare – ovviamente con la collaborazione di Salisburgo – i 350 anni della morte di Paride Lodron nel migliore dei modi, nel 2003. (a.f.-Inform)


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