* INFORM *

INFORM - N. 133 - 5 luglio 2001

Gli ex missionari di emigrazione a Cesenatico attorno a mons. Ridolfi

CESENATICO - Avrebbe desiderato fare una rimpatriata anche il vescovo ausiliare di Bergamo, Mons. Belotti - scrive nella lettera di saluto - per rivedere "i tanti luminosi volti che ho conosciuto nei quasi 25 anni di attività pastorale migratoria". I molti impegni ecclesiali che ultimamente sembrano intasare il mese di giugno, l’ultimo dell’anno sociale prima delle vacanze, non ha impedito ad alcune decine di ex missionari di essere fedeli all’appuntamento annuale: contenti di ritrovarsi dopo anni, felici di condividere l’esperienza del reinserimento nella terra natale, soddisfatti di ricordare volti e tappe di un cammino che ha segnato le loro vite e le esistenze di tanti fratelli partiti a cercare lavoro oltre frontiera: erano i tempi della guerra e del primo dopoguerra per mons. Casadei e Micheloni; erano i tempi eroici in cui un tozzo di pane valeva una vita, come ricordava padre Lugnan, e in cui per difendere il connazionale bisognava lottare… Si è lavorato volentieri, con fede, con passione, con sacrificio: ne sono testimoni le giovani vite spezzate di don Baldassin e di don Petrini.

Qualcuno è passato indenne e ringiovanito in mezzo alle varie esperienze personali e pastorali della vita migratoria come mons. Silvano Ridolfi. Egli ha celebrato il cinquantesimo di sacerdozio attorniato dai confratelli missionari "ad migrantes" con grande discrezione ma con immutata riconoscenza al Signore. Anni preziosi quelli degli ex che, al rientro in Italia, diventano una miniera di ricordi da non disperdere e di insegnamenti da tramandare per chi inizia un nuovo impegno pastorale con i nuovi immigrati nella Penisola. E’ rimasto l’impegno di cercare di mettere per iscritto e di raccogliere i ricordi e… di rivedersi il prossimo anno, sempre nel mese di giugno in Abruzzo dal 17 al 20. (Migranti press/Inform)


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