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INFORM - N. 133 - 5 luglio 2001

ASSEMBLEA CGIE - INTERVENTI DI ASSESSORI REGIONALI

Raffaele Zanon, Assessore regionale per i Veneti nel mondo

ROMA - l'Assessore veneto ai flussi migratori Raffalele Zanon porta il saluto del Presidente della Regione Venewto Galan all’Assemblea, al Segretario Generale del CGIE e al Ministro Tremaglia, la cui presenza tra le istituzioni governative costituisce un avvenimento importantissimo non solo politico, ma anche morale. La presenza nel Governo di un Ministro per gli italiani nel mondo consentirà alle Regioni e alle autonomie locali di interloquire in maniera intensa e diretta con un rappresentante governativo pienamente responsabile. Nei giorni scorsi è stato convocato a livello regionale il Comitato permanente dei Veneti nel mondo e nel prossimo autunno saranno prese delle iniziative a cui il Ministro Tremaglia sarà formalmente invitato. Un compito prioritario è quello di comprendere quali sono i mutamenti intervenuti, in uno scenario mondiale che sta vivendo cambiamenti epocali, all’interno delle comunità degli italiani all’estero: è questo, fra l’altro, uno dei migliori modi per comprendere fenomeni migratori che stanno interessando l’Italia come Paese di accoglienza.

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che ha svolto sinora un ruolo significativo e peculiare, deve essere considerato il momento istituzionale più elevato non solo come organo di rappresentanza, ma anche come momento di stimolo per tutte le iniziative che devono essere assunte. Esso inoltre si candida come snodo essenziale, grazie al quale possa avvenire un proficuo incontro tra le politiche organizzate dal Governo centrale e quelle ideate dalle Regioni e dalle autonomie locali. Per quanto le riguarda, le Regioni intendono essere interlocutori non solo delle loro comunità, ma anche del Ministro degli Esteri e del Ministro per gli Italiani nel Mondo per l’adozione di nuove politiche, adeguate al nuovi bisogni.

Ribadisce la necessità della Conferenza Stato-Regioni-CGIE, che dovrà rappresentare il preludio di un nuovo metodo per il miglior coordinamento tra le politiche nazionali e locali. La costituzione di un fondo nazionale che prevede un cofinanziamento regionale rappresenterà sicuramente uno strumento importante per una progettualità più pregnante. Un altro punto da sottolineare riguarda il nuovo metodo della concertazione tra tutte le istituzioni. L’obiettivo è quello di fare sistema, affidandosi ad una cabina di regia che sia in grado di valorizzare tutte le risorse disponibili, quelle dello Stato e quelle delle Regioni, il Fondo sociale europeo e le risorse della Cooperazione per lo sviluppo. L’emigrazione deve essere considerata una sorta di business community e consentire la nascita e la valorizzazione di nuove forme associazionistiche. In questo spetterà un ruolo al Governo, soprattutto per gli aspetti relativi al commercio estero.

Nel Veneto sono in corso iniziative in favore dei giovani, ed è stata avanzata la proposta di indire una Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo. Relativamente ai diritti civili, non si deve abbassare la guardia sulla questione del voto, così come va affrontato il tema dell’efficienza della nostra rete consolare, nei cui confronti le Regioni intendono essere propositive.

E’ necessario, poi, riaprire i termini previsti per il riconoscimento della doppia cittadinanza, un argomento nei cui confronti molte Regioni si stanno attivando. Occorre anche un sostegno all’iniziativa regionale da parte di RAI International, e si deve sostenere maggiormente la stampa italiana all'estero.


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