* INFORM *

INFORM - N. 133 - 5 luglio 2001

On. Franca Bimbi (DS) della Commissione Cultura della Camera

Ha accettato volentieri l'invito del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati a partecipare all'Assemblea del CGIE, avendo tra l’altro affrontato in passato, da studiosa, i problemi degli italiani e delle italiane all’estero dal punto di vista culturale. In una cornice mondiale dominata ormai dal multiculturalismo, l’Italia potrà convenientemente utilizzare non soltanto la sua preziosa esperienza maturata al riguardo nell’Alto Adige, ma anche quella accumulata in molti decenni, fra tante sofferenze ma anche con numerosi successi, dai suoi cittadini emigrati in tanti Paesi del mondo, che sono riusciti a costruire la loro nuova identità multiculturale senza mai rinnegare, ad ogni nuova generazione, le proprie profonde radici.

Gli italiani all’estero vengono a porsi come naturali mediatori tra diverse culture, e dalla loro esperienza l’Italia può oggi imparare molto se vuole costruire una nuova società multiculturale in cui i fisiologici conflitti che in un contesto del genere si producono possano trovare una loro equilibrata ricomposizione.

I fondamenti per una nuova cittadinanza cosmopolita, come quella che si va delineando ormai in tanta parte del mondo, debbono poggiare non soltanto sulla ricerca di una propria e sempre rinnovata identità, ma anche e soprattutto sul riconoscimento della cultura degli altri, con i quali si deve imparare a convivere. Gli italiani all’estero non costituiranno più, come troppo spesso in passato, un fenomeno che i loro connazionali rimasti in patria si accingevano tutt’al più a studiare, ma rappresenteranno una fonte di ispirazione ed un legame di esperienza, che sarebbe sciocco sottovalutare e trascurare.

In questa operazione di recupero di legami, occorrerà fare molta attenzione alle differenze regionali, non soltanto perché Regioni ed enti locali hanno conquistato ormai maggiori competenze istituzionali, ma soprattutto per valorizzare la volontà di creare una rete di istituzioni scolastiche e universitarie, e nello stesso ambito della riforma della scuola e dell’Università. I Ministeri degli Affari Esteri e dell’Istruzione dovranno collaborare per costruire percorsi che consentano il ritorno di ricercatori e docenti universitari, che per troppo tempo si è temuto fossero definitivamente persi per la loro madrepatria. (Inform)


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