* INFORM *

INFORM - N. 132 - 4 luglio 2001

UE - Direttive comuni per l’accoglienza temporanea dei profughi

BRUXELLES - I ministri degli interni dei 15 paesi dell’UE hanno approvato alcune norme comuni in materia di politica dell’asilo. Si tratta in particolare della protezione temporanea dei profughi in caso di gravi crisi che provocano esodi di massa della popolazione civile, come è avvenuto nell’ultimo decennio per la guerra in Bosnia ed in Kosovo. In futuro, se si ripresenteranno simili circostanze, il Consiglio dei ministri dell’UE potrà stabilire, co n il voto della maggioranza dei paesi membri, l’introduzione della protezione temporanea. Le persone in fuga, senza passare per la normale procedura dell’asilo politico, verranno accolte inizialmente per il periodo di un anno, che potrà essere prolungato fino a tre anni, con il consenso della maggioranza degli stati membri. In tutta l’UE - eccetto la Danimarca, che non entra a far parte di questo accordo - i profughi godranno di uno standard comune di diritti: il lavoro, l’alloggio, l’assistenza medica, la formazione e il ricongiungimento familiare. A conclusione del periodo di protezione temporanea potranno ancora chiedere asilo politico.

Secondo un meccanismo di solidarietà, i profughi dovranno essere distribuiti in modo equilibrato tra i paesi dell’UE. I singoli stati non potranno essere obbligati all’accoglienza, ma potranno essere attuate misure di pressione politica, affinché ciascuno faccia la sua parte. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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