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INFORM - N. 132 - 4 luglio 2001

Enzo Ghigo, Presidente della Conferenza delel Regioni: entro il 2001 la Con ferenza Stato-Regioni e Province autonome-CGIE

ROMA - "Dobbiamo guardare alle nostre Comunità all’estero come al nostro futuro, come all’avvenire dell’identità italiana. Le Regioni chiedono pertanto un forte impegno di Governo e Parlamento a favore delle comunità italiane all’estero". Lo ha dichiarato Enzo Ghigo, Presidente della Conferenza delle Regioni, intervenendo all’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE).

"Va favorito nel mondo ciò che è italiano. E per far questo dobbiamo innanzitutto sfruttare il vantaggio della fitta rete di comunità che abbiamo e dell’avviato dialogo culturale che promuove tradizioni, costumi, abitudini e modi di vivere italiani. Ma è necessario anche un maggior coinvolgimento istituzionale delle Comunità e degli organismi di rappresentanza, come la CGIE, nella politica nazionale. Una partecipazione che deve farsi istituzionale e che quindi deve trovare al più presto definitivi approdi legislativi. Innanzitutto deve essere varata la legge di attuazione che permette il voto degli italiani all’estero e quindi l’elezione di rappresentanti in Parlamento.

Penso anche alla futura riforma federale dello Stato, alla Camera delle Autonomie, dove dobbiamo prevedere almeno un "parlamentare" per ogni comunità regionale all’estero, che rappresenti quindi sia le comunità italiane d’elezione sia la propria regione di origine o provenienza.

E’ infatti giusto evidenziare come le Regioni abbiano storicamente svolto un ruolo di primaria importanza nei rapporti tra le comunità italiane all’estero e lo Stato centrale, di vicinanza con i propri corregionali all’estero e di presenza capillare.

Ma già da oggi vi deve essere un collegamento istituzionale più diretto, non solo con il Ministero degli Italiani nel Mondo, ma anche con il complesso di apparati ministeriali interessati agli interventi all’estero, in particolare il commercio estero, il turismo, la cultura, l’informazione, ecc.. Sono inoltre da incentivare interventi di cofinanziamento a favore delle comunità italiane all’estero anche attraverso la costituzione di un Fondo Nazionale finalizzato ad azioni comuni di Regioni e Stato, da realizzarsi tramite "Accordo di Programma", e per l’attuazione di progetti di settore e di aree territoriali. In tal senso sarà opportuno istituire tra Regioni e CGIE una cabina di regia, con propria dotazione, finanziaria, formata da un gruppo ristretto di rappresentanti di tutti gli organismi. Come è prioritaria la realizzazione entro il 2001 della Conferenza Stato-Regioni-CGIE, rendendola più operativa e con una cadenza annuale. E già da oggi vanno garantiti una serie di diritti civili e politici parziali che consentano di assicurare concretamente l’inserimento dell’italiano all’estero nella società di residenza, il diritto al voto amministrativo nei Paesi ospitanti e quello politico nei Paesi di origine". (Inform)


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