* INFORM *

INFORM - N. 131 - 3 luglio 2001

Associazione Bellunesi nel Mondo: Ordine del giorno sull'emigrazione

BELLIUNO - Il Consiglio direttivo dell'Associazione Bellunesi nel Mondo ha approvato all'unanimità, nella seduta del 28 giugno scorso, un ordine del giorno - rileva il presidente prof. Gioachino Bratti in una lettera inviata…… - nel quale "sono espresse richieste che da tempo attendono di essere esaudite e che l'Associazione ripropone ora alle Istituzioni rinnovate a seguito delle recenti elezioni del 13 maggio scorso, nella speranza che esse trovino attenzione e accoglimento".

Quersto il testo dell'ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Bellunesi nel Mondo, premesso

chiede al nuovo Parlamento e al Governo

  1. la tempestiva approvazione della legge ordinaria sull'attuazione del diritto di voto degli Italiani all'estero;
  2. la modifica dell'art. 19 della L. 6.3.1998 n. 40 in modo da consentire una via preferenziale per i cittadini italiani o di origine italiana che vogliono rientrare in Italia per lavoro, il tutto sostenuto da adeguati provvedimenti sul riconoscimento operativo del titolo professionale, sulla formazione e sulla casa;
  3. lo snellimento delle procedure e dei tempi per l'ottenimento della cittadinanza dei discendenti degli italiani all'estero. E' vergognoso che essa venga concessa anche a distanza di anni dalla domanda;
  4. una rete di Consolati agile, efficiente, aperta, a reale servizio dei cittadini.
  5. l'incremento delle risorse per il mantenimento della lingua e della cultura italiana nelle nostre comunità di discendenti di emigranti; sostegno agli scambi culturali; maggiori investimenti e semplificazione delle procedure per i giovani italiani nati all'estero per studi nelle Università italiane;
  6. il sostegno alle Associazioni per l'emigrazione operanti in Italia e all'estero, ai loro organi di informazione e di comunicazione, tramite contributi, convenzioni, valorizzazione di circoli e "Famiglie" sparse nel mondo;
  7. una rete solidaristica e sociale che si appoggi sia alle Istituzioni pubbliche sia alle Associazioni private, di effettivo intervento e aiuto ai tanti casi, anche drammatici, oggi in situazione di precarietà e di bisogno, nelle comunità italiane all'estero;
  8. l'intensificazione di iniziative per interscambi economici tra operatori italiani e comunità di connazionali all'estero, specie nelle zone più povere e periferiche;
  9. una televisione pubblica -Rai e Rai International- per gli Italiani all'estero, che sia di vero servizio agli utenti e di reale informazione, e non di banalizzazione o addirittura di scherno della loro realtà e dei loro sentimenti e valori;
  10. lo studio dell'emigrazione italiana nel mondo quale parte integrante del curricolo scolastico, affinché attraverso i giovani si mantengano conoscenza e consapevolezza di una storia e di una cultura che costituiscono parte rilevante e nobile della storia d'Italia. (Inform)

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