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INFORM - N. 130 - 2 luglio 2001

Costituita la Confederazione giovanile Veneti nel Mondo
Zanon: i giovani determinanti nelle azioni regionali per i nostri emigrati

PADOVA – "Un nuovo organismo associativo che potrà, mi auguro, contribuire ad attuare alcuni degli indirizzi che ci sono pervenuti dal meeting di Abano, che ci portano a considerare il ruolo fondamentale dei giovani per quanto riguarda le nostre azioni per i veneti all’estero". Così l’assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon ha "salutato" la nuova Confederazione Giovanile dei Veneti nel Mondo, presentata nella sede della Provincia di Padova dalla sua presidente Felicia Rosetta Mesiano.

All’incontro sono intervenuti tra gli altri il presidente dell’Amministrazione provinciale Vittorio Casarin, l’ambasciatore del Paraguay e vicepresidente dell’Istituto Italiano Latino Americano Enrico Ferrari Carli, esponenti delle associazioni che si rivolgono al mondo dell’emigrazione e giovanile e dell’Università di Padova. Il nuovo Governo – ha ricordato Zanon – ha esaltato le spinte che vengono dai nostri connazionali, conferendo al Ministro Mirko Tremaglia la delega per gli italiani nel mondo, come risposta alle attese che non sono solo il diritto di voto ma anche per le opportunità nei confronti di chi ha deciso di risedere altrove. A loro vogliamo offrire l’occasione sia per consolidare legami culturali, sia per quanto riguarda l’economia e il lavoro, ad esempio anche promuovendo occasioni formative che possono poi essere utilizzate validamente nel paese di residenza.

Felicia Rosetta Mesiano ha fatto presente che la nuova Confederazione si inserisce in un contesto di associazionismo esistente affiancandosi ad esso e puntando al mondo giovanile che rappresenta spesso una realtà diversa dall’emigrazione originaria, per rafforzarne i legami con il Veneto d’origine, offrire opportunità da sfruttare dove ora vivono, per proporre iniziative per quanti decidessero di rientrare. Con l’Università di Padova – ha ricordato in proposito Zanon – stiamo lavorando per trovare un utilizzo alle risorse intellettuali, pensando non solo al fenomeno dei rientri, ma ad iniziative specifiche nel campo della cooperazione allo sviluppo, dove i giovani possono essere protagonisti di nuovi contributi.

il presidente Casarin ha rilevato l’esigenza di tenere i legami con connazionali all’estero, che talora si sentono emarginati, con i quali è invece reciprocamente utile l’interscambio di conoscenza e con i quali occorre stabilire legami non saltuari o occasionali. (Inform)


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