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INFORM - N. 128 - 28 giugno 2001

Migrantes: grazie agli immigrati evitato anche nel 2000 il calo demografico

Ma secondo il Rapporto Istat fra 15 anni gli immigrati non basteranno ad impedire che in Italia la popolazione cali.

ROMA - Se pende in positivo anche nel 2000 la bilancia demografica in Italia, lo si deve all’apporto degli immigrati. Si registra infatti al 31 dicembre 2000 una crescita di 164.000 unità, che fa salire la popolazione in Italia a 57.844, con previsione che, rispettando questo trend, alla fine dell’anno in corso si raggiungeranno i 58 milioni. Se consideriamo solo i cittadini italiani, per il settimo anno il saldo demografico è negativo di 17.000 unità, come risulta detraendo i 560 mila decessi alle 543mila nascite. I nuovi immigrati nel medesimo anno sono stati 181mila: detraendo il deficit "italiano" di 17mila si ottiene, come s’è detto, il saldo attivo globale di 164 mila.

A frenare la fase calante della popolazione italiana concorre per ora l’aumento dell’età media, ossia il progressivo invecchiamento degli italiani, ma fra 15 anni si prevede che l’apporto degli immigrati, se rimane quantitativamente al livello attuale, non riuscirà a impedire anche la diminuzione di chi abita dentro lo stivale. Per arginare questo calo - osserva la Migrantes - o gli italiani diventano più fecondi o aumentano il flusso immigratorio. (Migranti press/Inform)


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