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INFORM - N. 128 - 28 giugno 2001

Zanon: "Nel piano triennale veneto dell'immigrazione i flussi di cittadini extracomunitari discendenti dai nostri emigrati"

VENEZIA - "Nell’attuazione del Piano saranno rispettate tutte le azioni e le priorità che vi si prevedono, e che sono state ampiamente concordate attraverso un lungo cammino di concertazione con le parti sociali, le Autonomie Locali e le categorie produttive. Non esiste alcuno stravolgimento rispetto agli obiettivi iniziali: le modifiche introdotte, espresse congiuntamente da tutta la maggioranza, prendono legittimamente in considerazione l’aspetto dei flussi di cittadini extracomunitari discendenti da nostri emigrati e rispettano ampiamente le disposizioni del Testo Unico nazionale e delle leggi regionali in materia. Chi ha polemizzato non tiene peraltro nella dovuta considerazione il fatto che questo piano è un atto triennale di programmazione della Giunta, e non una legge di settore!".

Con queste parole l’assessore veneto ai flussi migratori Raffaele Zanon torna ad affrontare il tema dell’immigrazione, all’indomani dell’approvazione in Consiglio regionale del Piano Triennale di settore. "Anche l’ordine del giorno della maggioranza che accompagna il Piano – aggiunge Zanon – non comporta alcuno stravolgimento: la destinazione dei fondi disponibili è infatti espressamente riservata alle azioni di inserimento dei regolari presenti sul territorio.

Con il Piano – prosegue l’assessore – sono stati centrati più obbiettivi: l’unità della maggioranza su un tema così delicato; la necessità di dare risposte alle esigenze del territorio; il rafforzamento del ruolo regionale nell’individuazione e gestione degli strumenti per individuare le quote d’ingresso spettanti con l’aggiunta di una forte assunzione di responsabilità anche rispetto alla quantità e alla qualità degli ingressi". Zanon sottolinea che "questo è uno dei primi piani nazionali volti ad affrontare e risolvere i problemi dell’immigrazione nel nostro Paese, accompagnato da altre importanti azioni, come quelle previste dall’Accordo di Programma sottoscritto con il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri che finanzia tra l’altro modelli sperimentali e progetti pilota".

Zanon respinge anche le polemiche sollevate dall’inserimento delle previsioni per il rientro degli emigrati veneti che hanno lo status giuridico di cittadini extracomunitari: "questa è una realtà – sottolinea – sulla quale non facciamo chiacchiere e abbiamo idee chiare al punto che, tanto per stare sul piano della concretezza, a Padova presenteremo l’apertura di uno sportello dedicato al rientro dei nostri corregionali che funzionerà collegando la Provincia di Padova e quella argentina di Cordoba. Si tratta della prima iniziativa in assoluto in Italia in grado di quantificare e censire i flussi di rientro".


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