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INFORM - N. 127 - 27 giugno 2001

A "Italia chiama Italia" la Conferenza degli eletti negli organismi politici tedeschi

ROMA - E' la prima conferenza degli eletti italiani negli organismi politici tedeschi, che si è svolta a Berlino a metà giugno, l`argomento dell'ultima puntata di "Italia chiama Italia", la trasmissione radiofonica di Rai International per gli italiani nel mondo. L'incontro è il primo che si svolge dopo la conferenza dei parlamentari di origine italiana dello scorso novembre a Roma ed è anche il primo in assoluto che si tiene in Germania, una nazione dove le nostre comunità sono ancora oggi costrette a fare i conti con una politica tedesca tutt'altro che aperta all'emigrazione e che si traduce sovente con espulsioni facili e rifiuto di permessi di soggiorno. E proprio per questo la riunione di Berlino ha assunto un'importanza particolare perché è servita a dimostrare che è possibile mutare i rapporti fra i cittadini italiani e le autorità tedesche e perché ha confermato, ancora una volta, la grande capacità dei nostri connazionali di integrarsi nei Paesi di accoglienza.

Mettere insieme gli eletti negli organismi politici locali tedeschi, è stato interpretato come un primo passo verso una fase nuova dei rapporti di comprensione e collaborazione fra le autorità italiane, a tutti i livelli, e quelle tedesche. Si è trattato di una iniziativa - rileva la curatrice della trasmissione, Maryna Natoli - che potrebbe essere riprodotta in qualsiasi Paese: dall'Australia al Canada, dal Brasile alla Francia, insomma ovunque ci siano italiani eletti negli organismi politici locali. Di tutto questo e della necessità di intensificare i rapporti con gli organismi istituzionali di rappresentanza degli italiani all`estero (Comites e CGIE) si è parlato nella puntata di "Italia chiama Italia" alla quale hanno partecipato un membro del CGIE e tre italiani residenti in Germania ed eletti nei consigli comunali o provinciali tedeschi. (Inform)


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