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INFORM - N. 126 - 26 giugno 2001

Visti d'ingresso per cure mediche: nuove precisazioni della Farnesina

ROMA - Sulla questione, sollevata dalla Regione Toscana, dei visti d'ingresso per cure mediche rilasciati a cittadini extracomunitari, torna la Farnesina con alcune precisazioni inviate dal capo del Servizio Stampa, ministro Giampiero Massolo, ad alcuni quotidiani (Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione) che avevano pubblicato un articolo di Sandro Bennucci dal titolo "Curatevi a casa vostra".

Proprio allo scopo di operare nel rispetto e nella certezza della normativa - unici elementi in grado di dare sicurezza sia a chi richiede sia a chi rilascia il visto – il Ministero degli Esteri, scrive Massolo, ha provveduto a diramare alla rete diplomatico-consolare le istruzioni pervenutegli sull’argomento dal Ministero della Sanità. Tali istruzioni del Ministero della Sanità prevedono, in particolare, che non sia sufficiente, perché un Ufficio diplomatico-consolare possa rilasciare un visto per cure mediche, l’attestazione di una ASL o di altro ente pubblico circa la disponibilità ad assumersi gli oneri delle cure mediche di un cittadino straniero.

Il Ministero della Sanità, conformemente alla legge (T.U. 286/98 e D.p.r. 394/99) ha precisato, infatti, nelle sue istruzioni che, affinché un visto d’ingresso possa essere rilasciato ad un cittadino straniero che beneficerà di cure mediche gratuite in Italia, occorre che ci si muova nell’ambito di programmi di intervento umanitario, che devono seguire procedure nelle quali non si può prescindere dall’autorizzazione del Ministero della Sanità. (Inform)


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