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INFORM - N. 125 - 25 giugno 2001

26 giugno 2001, Giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura

ROMA - In occasione della Giornata internazionale a sostegno delle Vittime di Tortura, il 26 giugno il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) inaugura il Laboratorio di restauro LIBRE nell’ambito del Progetto VITO – Accoglienza e Cura delle Vittime di Tortura. Un formatore esperto nel restauro di tappeti e tessuti d’arte tribale coordina, all’interno del Laboratorio, le attività di un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati, favorendone il recupero dell’autostima e il processo di integrazione nel paese ospitante.

La tortura è una pratica utilizzata in molti Stati per infliggere intenzionalmente dolore e sofferenze psichiche e fisiche alla vittima, non allo scopo di ucciderla, ma per distruggerne la personalità. Sempre più spesso sono vittime di tortura i bambini, assoldati dagli eserciti locali o torturati per punire i genitori e terrorizzare la comunità, e le donne, costrette a vivere il doppio dramma dello stupro e della gravidanza forzata.

L’articolo 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani recita: "Nessuno dovrà essere sottoposto a tortura o trattamenti o punizioni crudeli, inumani e degradanti". La Convenzione contro la Tortura (CAT) del 1987 rimane il trattato meno ratificato tra quelli principali sui diritti umani, con 123 Stati aderenti e 70 che ancora mancano all’appello. Ogni giorno la tortura viene praticata in oltre un terzo dei 188 Stati membri delle Nazioni Unite, inclusi i membri che hanno ratificato la Convenzione.

Martedì 26 giugno a Roma presso il Laboratorio LIBRE, in Via della Reginella 23 - dalle 16 alle 19 - lo staff del Progetto VITO è a disposizione per dare informazioni sulle attività del Laboratorio. Verrà inoltre data lettura del messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, in ricordo di tutte le vittime della tortura: quelle che sono sopravvissute e quelle che sono perite con la più tremenda delle morti. (Inform)


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