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INFORM - N. 124 - 22 giugno 2001

I vescovi tedeschi in difesa dei diritti dei migranti clandestini

BERLINO - Nel corso di una conferenza presso la Freie Universität di Berlino, il Cardinale Sterzinsky ha richiamato l’attenzione su un documento della Commissione migrazioni della Conferenza episcopale tedesca, di prossima pubblicazione, riguardante la situazione degli immigrati clandestini: "Leben in der Illegalität in Deutschland – eine humanitäre und pastorale Herausforderung" (Vivere nell’illegalità in Germania – una sfida umanitaria e pastorale).

Nel testo viene indicato che negli ultimi anni i collaboratori delle missioni cattoliche di lingua straniera e delle diverse istituzioni della chiesa locale vengono sempre più contattati d a migranti clandestini sia per motivi pastorali che per richieste di aiuto. Rivolgersi alle strutture statali è, infatti, per loro impossibile, dal momento che rischiano di essere denunciati. Le organizzazioni ecclesiali sono state le prime in Germania ad indagare questa realtà giungendo alla conclusione che tra i cosiddetti "illegali" rientrano in genere quattro categorie di persone:

Si tratta, spesso, di persone che rispondono alle necessità del mercato sommerso del lavoro nel settore edilizio, gastronomico e domestico. Con il loro lavoro, fortemente sfruttato, contribuiscono al benessere di tutti, ma non possono godere nemmeno dei minimi diritti: salario giusto, assistenza medica, istruzione per i figli. Il Cardinale Sterzinsky si è appellato al mondo politico perché affronti finalmente questa situazione; secondo l’articolo 1 della Costituzione tedesca "proteggere la dignità dell’uomo non è compito delle strutture ecclesiali o di singoli privati, ma compito dell’autorità statale". Questa dignità non può andare persa neanche quando una persona è priva dei documenti. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform


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