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INFORM - N. 124 - 22 giugno 2001

Insegnamento obbligatorio della lingua italiana in 23 scuole venezuelane

MARACAIBO - Il Comites di Maracaibo nell'assemblea del 16 giugno ha manifestato viva soddisfazione per l'introduzione obbligatoria dell'insegnamento della lingua italiana, dal prescolare alla maturità, decretata dal Ministerio de Educació, Cultura y Deportes in 23 scuole private: 10 nella circoscrizione consolare di Caracas distribuite tra le città di Caracas, Maracay, Barquisimeto e Ciudad Bolivar e 13 in quella di Maracaibo tra Maracaibo, Cabimas, Punto Fijo, Valera, Ciudad Ojeda, Merida e S. Cristobal. Il numero delle ore settimanali d'insegnamento, dall'anno 2001-2002, andrà da un minimo di tre a un massimo di cinque.

La richiesta di un accordo bilaterale Italia-Venezuela era stata portata avanti dal Comites di Maracaibo in tutte le sedi. Da ultimo,nella preconferenza continentale di Montevideo, con i documenti sostenuti dai suoi delegati nelle commissioni di lavoro e contenenti, tra l'altro, la richiesta al Governo italiano, di "incentivare l'integrazione dell'insegnamento della lingua e della cultura italiana negli ordinamenti scolastici locali e di affrontarne il problema della formazione linguistica nella fascia dell'obbligo scolare affinché le nuove generazioni potessero avvalersi di uno strumento fondamentale contro l'assimilazione".Richiesta riconfermata a Roma alla Prima Conferenza degli italiani nel mondo e a Lima, al Ministro Ronca, nella riunione della Commissione continentale (23-25 aprile).

Il Comites ha espresso il suo ringraziamento al Governo italiano per aver recepito le sue istanze e al Governo venezolano, nella persona del Ministro de Educació, Cultura y Deportes Hectorna Varro Diaz che, con il suo provvedimento legislativa, rafforza l'interculturalismo del Venezuela al quale tanto ha contribuito la cultura italiana pioneristicamente prima, con la sua emigrazione, e strutturalmente poi. (Fedora Di Marco*-Inform)


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