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INFORM - N. 122 - 20 giugno 2001

Stop ai ricoveri dei bambini extraxcomunitari. Incontro del ministro della Sanità con l'Assessore regionale toscano. Una nota della Farnesina

ROMA - "Il ministro della Sanità si è impegnato a chiedere la modifica della circolare che avrebbe gravemente complicato il ricovero negli ospedali toscani di bambini stranieri per motivi umanitari. E’ un risultato che accolgo con grande soddisfazione, consapevole che così sarà possibile salvare qualche bambino che rischia di morire, e che non avrebbe potuto curarsi in Toscana". Così l’assessore al diritto alla salute Enrico Rossi ha commentato l’esito dell’incontro con il ministro della Sanità Girolamo Sirchia, nel quale si è affrontata la questione dell’improvviso blocco dei visti d’ingresso per bambini extracomunitari dovuta a una circolare del ministero degli Esteri dello scorso 14 giugno. "Il ministero della sanità – ha aggiunto Rossi - chiederà al ministero degli Esteri l’immediata modifica di quella circolare per la Toscana. Noi vigileremo affinchè questo percorso possa avvenire nel più breve tempo possibile".

Ogni anno la Toscana ospita circa 300 bambini gravemente malati provenienti da Cernobyl e da San Pietroburgo, dalla Palestina e dall’Albania, dall’Ucraina e dalla Macedonia oltrechè da vari Paesi del Mediterraneo. Si tratta di bambini affetti da gravi patologie o che hanno riportato ferite gravi durante le guerre che hanno insanguinato i loro popoli. "La prospettiva – sottolinea l’assessore - deve essere volta a potenziare questo servizio umanitario, non certo a bloccarlo. L’auspicio è che la decisione di modificare la circolare si estenda a tutte le altre Regioni, riaffermando anche il principio secondo cui la sanità è competenza delle Regioni".

Alla Farnesina si precisa che il MAE si è limitato a diramare alla rete diplomatico-consolare le istruzioni pervenutegli sull’argomento dal ministero della Sanità. Tali istruzioni del ministero della Sanità prevedono, in particolare, che non sia sufficiente, perché un ufficio diplomatico–consolare possa rilasciare un visto per cure mediche, l’attestazione di una ASL o di altro ente pubblico circa la disponibilità ad assumersi gli oneri delle cure mediche di un cittadino straniero.

Il ministero della Sanità, si rileva alla Farnesina, conformemente alla legge (T.U. 286/98 e D.P.R. 394/99) precisa nelle sue citate istruzioni che, affinché un visto d’ingresso possa essere rilasciato ad un cittadino straniero che beneficerà di cure mediche gratuite in Italia, occorre che ci si muova nell’ambito di programmi di intervento umanitario specificamente disciplinati.

I chiarimenti interpretativi del ministero della Sanità, si conclude alla Farnesina, si erano resi necessari proprio perché la legge non prevede che gli oneri delle cure mediche per uno straniero possano essere assunti direttamente dalle aziende sanitarie locali o da altri enti pubblici, come si era verificato in alcuni casi eccezionali in attesa delle istruzioni del ministero della Sanità. (Inform)


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