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INFORM - N. 122 - 20 giugno 2001

Cooperazione italo–tunisina allo sviluppo nel settore sanitario

TUNISI - Dopo il seminario sui problemi gastroenterologici, svoltosi recentemente a Tunisi e che ha visto la partecipazione di studiosi italiani e tunisini nell'ambito di un ambizioso progetto di cooperazione tra i due Paesi, sono ripresi i rapporti bilaterali tra l'Istituto Regina Elena per la prevenzione e la cura dei tumori di Roma e l'Istituto Nazionale di cancerologia Salah Azaiez di Tunisi.

All'incontro hanno partecipato anche esperti in malattie della pelle dell'Istituto San Gallicano di Roma e dell'Ospedale Habib Thameur di Tunisi.

Gli esperti italiani e tunisini hanno discusso sia aspetti organizzativi che scientifici nonché formativi: infatti, professionisti tunisini hanno già intrapreso un periodo di formazione presso l'Istituto Regina Elena di Roma su tecniche avanzate per l'identificazione del papilloma virus, ritenuto tra le maggiori cause di sviluppo del tumore dell'utero.

Questa ricerca è in appoggio alla campagna di screening dei tumori della cervice uterina (cancro del collo dell'utero) che inizierà a Menzel Bourguiba, nel Governatorato di Biserta, per le donne tra i 35 ed i 60 anni. Tale campagna, sotto l'egida del Ministero della Sanità Pubblica, promossa dalla Lega contro i tumori e dall'Istituto Salah Azaiez è sostenuta dalla Cooperazione italiana. E' prevista anche la formazione di radiologi per l'impiego di tecniche e di strumenti innovativi nel campo della diagnosi precoce del cancro della mammella.

Questa attività rientra nel programma di cooperazione italo-tunisina che ha come protagonisti il CIRPS (Centro Universitario di Ricerca sui paesi in via di sviluppo) - Università di Roma "La Sapienza", l'Istituto Regina Elena e l'Istituto San Gallicano di Roma, l'Ospedale Habib Thameur, l'Istituto Nazionale di Cancerologia Salah Azaiez e la Lega tunisina contro i tumori.

Fondamentale è il supporto fornito dall'Ambasciata d'Italia a Tunisi, in particolare per quanto riguarda il collegamento con le autorità politiche sanitarie tunisine.

La potenzialità diagnostica e terapeutica endoscopica del Servizio di Gastroenterologia dell'Ospedale Habib Thameur ha avuto un particolare impulso dal seminario al quale hanno partecipato cinque esperti italiani. Una delle nuove metodiche, oggetto delle dimostrazioni pratiche, è stata l'ecoendoscopia, cioè una ecografia eseguita direttamente nell'interno degli organi, per evidenziare piccole lesioni tumorali precocemente. (Inform)


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