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INFORM - N. 121 - 19 giugno 2001

De Poli "debutta" in Sardegna…e scopre una grande trevigianità

CAGLIARI - "Sono rimasto entusiasta, non avrei mai immaginato di trovare una realtà trevigiana e veneta così avanzata e in bella integrazione, ovvero un’isola nell’isola…"A dirci questo è l’on. avv. Dino De Poli che si è recato in visita in Sardegna per scoprirne le peculiarità, anche in veste delle sue molteplici responsabilità di pertinenza, in questo caso con preminenza per Unaie, Umanesimo Latino, Unesco. Il personaggio trevigiano si è incontrato soprattutto con gli amici del Craies, organismo sardo presieduto da Eligio Simbula che lo ha anche accompagnato, e con la comunità trevigiana di Arborea che ha per presidente della locale associazione aderente all'Atm il vice sindaco della cittadina, Giuseppe Costella originario di Gorgo al Monticano, che ha fatto gli onori di casa alla grande.

Arborea è un lembo della Sardegna, una cittadina giovanissima che compie settant’anni. In questo favoloso litorale dove il verde della piante si sposa con l’azzurro del mare, sono venuti tanti trevigiani, venti e triveneti: è un balcone incantato verso occidente. Ne sono venute trecento di famiglie, in un sol colpo si sono trapiantate dai paesi della Marca trevigiana, portando una ventata della propria socialità di vita e di lavoro, in simbiosi con la gente del posto. E ne è nato il capolavoro, quello di uomini di ferro e famiglie compatte che hanno vinto la "perniciosa" e sovvertito la natura matrigna, procedendo alla bonifica di quegli acquitrini irriducibili; sforzi immani sostenuti da persone che qui hanno piantato radice, sradicandola da affetti e luoghi amati e consegnando ai posteri l’attuale Arborea, ospitale e produttiva, tinta di bellezza, dove esiste uno strato umanissimo di gente d’azione con un cuore sardo-veneto che batte all’unisono. Questo luogo è diventato oasi produttiva, con metodologie e tecnologie d’avanguardia. Con l’occasione il presidente De Poli ha dichiarato anche di aver preso atto con compiacimento e di promozione "affinché tutte le strutture organizzate sarde possano fruire di questa linfa culturale che potrà dare vita ad un Umanesimo Latino, come noi cristiani lo intendiamo". Dopo aver toccato con mano i valori fecondati di questa realtà che così direttamente ha visto per protagonista il popolo trevigiano, De Poli ha parlato anche di Arborea come "fiore all’occhiello della nostra economia e della nostra cooperazione".

Negli incontri a margine, particolarmente significativi e toccanti quelli con gli anziani coniugi Maria Trrevisan e Mario Bergamin, Amalia Rossetto e Pietro Beltrame, originari della Marca e freschi dall’aver celebrato il loro sessantesimo di matrimonio. Tra Treviso-Veneto e Arborea-Sardegna si è saldato un ulteriore importante anello. (Riccardo Masini-Inform)


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