* INFORM *

INFORM - N. 120 - 18 giugno 2001

Consiglio Europeo di Göteborg: sviluppo sostenibile, riforme strutturali e relazioni internazionali

GÖTEBORG - Il Consiglio Europeo di Göteborg, oltre alla questione dell’allargamento, ha affrontato altri temi cruciali per il futuro dell’Unione. Queste le urgenze che sono state delineate:

Lo sviluppo sostenibile - soddisfare i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere quelli delle generazioni future - è un obiettivo fondamentale fissato dai trattati. La mancata inversione delle tendenze che minacciano la qualità futura della vita provocherà un vertiginoso aumento dei costi per la società o renderà tali tendenze irreversibili. Il Consiglio Europeo ha convenuto una strategia per lo sviluppo sostenibile che integri l’impegno politico dell’Unione per il rinnovamento economico e sociale, aggiungendo alla strategia di Lisbona una terza dimensione, quella ambientale. Il Consiglio Europeo ha invitato l’industria a partecipare allo sviluppo e a un più ampio ricorso a nuove tecnologie rispettose dell’ambiente in settori quali l’energia e i trasporti, per dissociare crescita economica e sfruttamento delle risorse.

L'economia dell’Unione Europea ha vissuto nel corso del 2000 una crescita elevata e la disoccupazione ha raggiunto il livello più basso del decennio. Nel corso del 2001 la situazione economica internazionale si è deteriorata in modo significativo e le prospettive di crescita dell'Unione si sono affievolite. Il Consiglio Europeo ha ricordato come l'ampio mercato interno unitamente all'euro costituisca comunque una base forte di crescita interna e l’importanza di perseguire con risolutezza la strategia delineata negli indirizzi di massima per le politiche economiche (bilancio verso il pareggio o l'avanzo, modernizzazione dell'economia europea, riforme strutturali volte a stimolare la concorrenza nei mercati dei beni, dei servizi e dei capitali, semplificazione del quadro normativo del mercato interno).

Il Consiglio Europeo ha rilanciato anche lo sviluppo della PESD (Politica europea in materia di sicurezza e di difesa) per rafforzare la capacità dell’Unione di contribuire alla sicurezza e alla pace internazionali conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. Al fine di migliorare la capacità di assolvere tutti i compiti in materia di prevenzione dei conflitti e di gestione delle crisi sono state istituite strutture politiche e militari permanenti in seno al Consiglio e al Segretariato del Consiglio. Inoltre sono stati registrati importanti progressi nello sviluppo di un rapporto permanente ed effettivo con la NATO. Il Consiglio ha anche adottato importanti decisioni per rafforzare il dialogo politico e giungere ad una più stretta cooperazione tra l'Unione Europea e l'ONU. Sono stati compiuti progressi sostanziali nella creazione di un vero partenariato con l'ONU nei settori della prevenzione dei conflitti e della gestione delle crisi, nonché della cooperazione allo sviluppo, delle questioni umanitarie, delle politiche di asilo e dell'assistenza ai rifugiati.

La presenza del Presidente degli Stati Uniti George W. Bush a Göteborg il 14 giugno al vertice UE-USA ha fornito l'occasione di riaffermare i valori fondamentali e gli obiettivi condivisi su cui si fonda la comunità transatlantica. Sono state individuate come aree di ulteriore cooperazione o di azione comune in materia di politica estera il Medio Oriente, i Balcani occidentali e la penisola coreana. Inoltre l'UE e gli Stati Uniti hanno convenuto che i cambiamenti climatici costituiscono la sfida ambientale più urgente. Entrambe le parti hanno, però, preso atto delle divergenze sul protocollo di Kyoto e la sua ratifica. Tuttavia entrambe le parti hanno affermato la determinazione a tener fede agli impegni e agli obblighi a livello nazionale derivanti dalla convenzione sui cambiamenti climatici.

Sono stati, poi, compiuti passi importanti verso la creazione di un partenariato con la Russia basato su valori condivisi, un dialogo più intenso e progressi in settori di notevole interesse per l'UE. Al recente vertice UE-Russia è stato concordato di promuovere un dialogo e una cooperazione più intensi nei settori della politica e della sicurezza in Europa, di elaborare il concetto dello spazio economico comune europeo, di proseguire il dialogo sulla cooperazione nel settore dell'energia e di lanciare la cooperazione nel settore dell'aviazione, compreso il sorvolo della Siberia. Altri sviluppi positivi sono stati l'inizio di un dialogo a livello ministeriale in materia di giustizia e affari interni, la ripresa del dialogo tra i ministri delle finanze e l'avvio di un dialogo su Kalinigrad. Per quanto riguarda la situazione in Cecenia, come è stato convenuto al vertice UE-Russia e confermato il 15 giugno, il Gruppo di assistenza OSCE sta per tornare in Cecenia, mentre la Russia ha confermato la sua disponibilità a cooperare con l'Unione europea nella realizzazione dei programmi di assistenza umanitaria.

A Göteborg è stato confermato il sostegno a tutti gli sforzi intesi ad avvicinare i paesi dei Balcani occidentali all'obiettivo comune della loro integrazione nelle strutture europee. Ciò costituisce un'indicazione per il futuro, anche in quei settori in cui sono necessari ulteriori progressi tangibili, quali la protezione dei diritti delle minoranze, il rimpatrio dei rifugiati e la cooperazione regionale. Nell'attuazione degli accordi di stabilizzazione e associazione già conclusi con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e con la Croazia si terrà conto delle politiche seguite dai paesi interessati nei settori in questione. La prima riunione della task force consultiva Unione Europea-Repubblica ex-jugoslava (RFJ), che dovrebbe aprire la via ad un accordo di stabilizzazione e di associazione, è un esempio concreto del sostegno dell’UE all’RFJ. Il Consiglio Europeo, comunque, invita le autorità dell’RFJ a proseguire il cammino verso la piena cooperazione con il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia. Tutte le parti sono state, inoltre, esortate ad impegnarsi in modo costruttivo, in conformità della risoluzione 1224 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nell’attuazione del quadro costituzionale per l’autogoverno provvisorio del Kosovo e a partecipare ai preparativi per le elezioni che si terranno in tutto il Kosovo nel corso dell’anno.

Il Consiglio Europeo ha, infine, accolto la relazione dell'Alto Rappresentante Javier Solana relativa al processo di pace in Medio Oriente. Solana, oltre a sollecitare il congelamento completo degli insediamenti, ha suggerito che dovrebbe iniziare il più presto possibile un periodo "per placare gli animi" inteso a permettere l’attuazione di ulteriori misure miranti alla ripresa di negoziati globali e significativi per giungere ad un accordo sullo status definitivo in base alle risoluzioni 242 e 338 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Ma per ristabilire la fiducia è necessario migliorare urgentemente la situazione sul terreno; il sostegno europeo al ripristino della cooperazione tra le società civili; l'aiuto alle istituzioni e all'economia palestinesi. Il Consiglio Europeo ha invitato l’Alto Rappresentante a proseguire i suoi sforzi in stretta cooperazione con la Presidenza e la Commissione e con le parti, gli Stati Uniti e altri attori, affinché l'Unione Europea continui a svolgere un ruolo di primo piano nel processo di pace. (Antonio Ricci-Inform)


Vai a: