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INFORM - N. 117 - 14 giugno 2001

La Migrantes: aria nuova per gli italiani all’estero? Le buone giornate si vedono dal mattino

roma - In occasione dell’insediamento del nuovo Presidente della Camera, On. Casini, si sono udite a Montecitorio parole nuove e di attenzione specifica per gli italiani all’estero. Già da questa legislatura avrebbero potuto sedere in Parlamento dodici deputati e sei senatori previsti, dopo le modifiche costituzionali da poco approvate. Ma le larghe intese… hanno procrastinato l’avvenimento. È comunque incoraggiante constatare che nella prima seduta essi sono stati ricordati i connazionali all’estero. E in questi momenti di calo di tensione da parte dei diretti interessati non è poco: i ritardi si fanno sentire; le attese e le illusioni sono state troppe finora per non aver creato delusioni e circospezione.

Il nuovo Ministro per gli Italiani all’estero è l’on. Tremaglia: pur "senza portafoglio" resta in qualche modo una novità nel panorama politico italiano. Le precedenti esperienze non sono state esaltanti. Ma potrebbe divenire quella vera "cabina di regia" che si attendeva; quel "motore" che, non creando compartimenti stagno o zone protette, immetta nella politica italiana questa attenzione; quel "volano" che porti a compimento progetti in cantiere da anni, un "laboratorio" di idee ed iniziative. Potrebbe finalmente far rientrare nella normalità un’attenzione che dovrebbe essere portata da tutto il governo nazionale, attento a tutti i suoi concittadini. Il Presidente della Repubblica nell’ultimo suo viaggio in America Latina aveva garantito: "Questa è l’ultima volta che non votate per le elezioni politiche per il Parlamento italiano". Ora dopo le parole si attendono i fatti, dopo le promesse le realizzazioni.

Non è detto che in questo campo si cominci daccapo. Né sul tema del voto e nemmeno sulla "cabina di regia" che riunisca e valorizzi i "mille rivoli" che irrorano le collettività italiane all’estero. Se n’è parlato molto. I documenti e le registrazioni audio-televisive riempiono le emeroteche: davvero s’è detto e scritto molto, si sono impegnati ed esposti in molti. Anche nell’ultima Conferenza degli Italiani nel mondo. Facciamone tesoro!

Credo sia ovvio seguire con simpatia ogni iniziativa che sia attenta e renda giustizia a questa parte dimenticata o trascurata dell’Italia che risiede all’estero. Ma uno stile dovrebbe prevalere ed essere potenziato: la politica delle larghe intese che veda le forze politiche nazionali e regionali, le forze sociali ed associative d’accordo non per procrastinare le soluzioni, ma per rendere un vero servizio di valorizzazione e promozione dell’altra Italia, di tutta l’altra Italia.

Le prossime scadenze, che vedranno impegnate le forze attente agli italiani nel mondo, sono alle porte. La Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE e la Conferenza mondiale sui giovani italiani all’estero sono previste per l’autunno prossimo e la primavera 2002. I "Piani Paese", la questione dell’informazione, la ristrutturazione consolare… sono aperti. E saranno il banco di prova e un’opportunità che la nuova legislatura dovrà valorizzare appieno. (e.f.-Migranti press/Inform)


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