* INFORM *

INFORM - N. 116 - 13 giugno 2001

Mostra di Pino Cacucci: dal Messico a Parma con amore

PARMA - In mostra a Parma le foto dell'autore di Puerto Escondido, nell'ambito delle celebrazioni che la città dedica a Verdi. Appunti di viaggio di uno scrittore italiano che ha scelto il Messico come seconda patria.52 foto mai viste, riprodotte anche su catalogo, con testi inediti (Feltrinelli, 40.000 lire, 20,6 euro), prefazione di Paco Talbo II, scrittore come lui e presentazione di Andrea Gambetta, assessore alle Celebrazioni Verdiane del Comune di Parma.

Le propone in mostra Pino Cacucci, italiano di nascita (Alessandria) e messicano per scelta (dal 9 giugno all'8 luglio) alla Galleria delle Colonne del Centro Culturale Edison di Parma (Largo 8 Marzo), grazie alla collaborazione con gli Assessorati alle Celebrazioni Verdiane e alla Cultura del Comune di Parma e la Fondazione Monte di Parma.

Il Messico di Cacucci è apparentemente pigro e immobile nel tempo, ma vivo e caliente , sottopelle, come il sangre dei suoi abitanti. E' quello di un ulisside in continua spola tra Bologna e Città del Messico, per "...respirare a pieni polmoni i fumi di scarico, i vapori dei fritti e poter dire: finalmente a casa...". Una casa fatta di città come Veracruz (il più grande manicomio del mondo con vista sul mare), di visi bruciati dal sole sotto il sombrero, di villaggi e di cimiteri in cui anche le tombe vivono di colori sgargianti, come per irridere alla morte. Ci sono foto che sembrano tratte da uno "spaghetti-western" e altre di bimbi che giocano nelle penombra. Cactus e cimiteri d'auto accanto a quelli per esseri umani; volti da idoli Maya e Vergini di Guadalupe in un caledoscopico universo che lascia sbigottiti, tra riti cristiano-pagani, tramonti struggenti e spiagge battute dal vento. Camion dipinti con colori improbabili, da dietro i quali ti sembra di veder spuntare Emiliano Zapata in sella a un cavallo "blanco". E poi ancora, cantinas, mariachi, sguardi femminili di brace che ti penetrano nel cuore e ti conquistano per sempre, da Baja California a Chacahua, da Real a San Miguel de Allende.

Cacucci, ha pubblicato, tra gli altri romanzi, La polvere del Messico, Demasiado corazon, Puerto Escondido (da cui Gabriele Salvatores ha tratto l'omonimo film), San Isidro Futbòl (che sul grande schermo è diventato Viva San Isidro) e l'ultimo che sta riscotendo molto successo I Ribelli. La mostra è stata inaugurata sabato 9 giugno dallo stesso Cacucci. Erano presenti anche lo scrittore Paco Taibo II e il grande fotografo Sebastião Salgado. (Inform)


Vai a: