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INFORM - N. 116 - 13 giugno 2001

I Vescovi dei Paesi europei e l’immigrazione

BRUXELLES - La Commissione delle conferenze episcopali della Comunità Europea (COMECE) ha presentato una dichiarazione sul tema della futura politica migratoria comune dell’Unione Europea. In questo documento, che intende esprimere il punto di vista della chiesa a livello europeo, i vescovi ricordano la responsabilità che l’Unione Europea ha nei confronti del resto del mondo. Il rispetto del diritto d’asilo secondo la Convenzione di Ginevra del 1951 non può essere messo in discussione. Le condizioni dell’accoglienza dei richiedenti l’asilo devono garantire sempre il rispetto della dignità umana.

Per quanto riguarda l’immigrazione per lavoro la COMECE invita a non dimenticare la cooperazione internazionale con i paesi di partenza, in modo da eliminare alla radice le cause degli esodi forzati. Viene comunque ribadito il diritto dei singoli e delle famiglie ad emigrare per cercare condizioni di vita migliori, anche se la mobilità umana deve essere accompagnata e guidata da una politica lungimirante per evitare conseguenze negative sia per chi si sposta sia per i paesi di partenza e di arrivo. I vescovi si appellano ai governi europei anche in favore dei migranti clandestini senza regolare permesso di soggiorno ed auspicano che la futura politica migratoria comune nell’UE possa garantire il bene di tutti: dei migranti e della società di accoglienza. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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