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INFORM - N. 115 - 12 giugno 2001

Solidarietà del CTIM della New England alla Comunità vietnamita

BOSTON - Nel corso di una cerimonia che si è svolta venerdì 18 maggio scorso nella sala Piemonte del Municipio di Boston, sono stati rivendicati per tutti i diritti umani e la libertà di culto.

La Comunità vietnamita si è prodigata nel passato e si sta prodigando ancora per promuovere pacificamente un miglioramento nella nazione del Vietnam amministrata da un Governo a regime totalitario comunista. Attualmente a milioni di vietnamiti è proibito praticare liberamente qualsiasi forma di culto. Molti sono stati arrestati dalla polizia e puniti senza preoccuparsi di rispettare i loro diritti umani. Questo stato di cose preoccupa la Comunità vietnamita sparsa in tutto il mondo, perché si sono resi conto del fatto che maltrattano i loro parenti e amici in modo non ritenuto civile. A causa di questa situazione la Comunità vietnamita si è unita ed ha chiesto l’appoggio morale delle altre comunità etniche.

A questo appello ha aderito il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, delegazione del New England, sede di Boston, promuovendo un incontro con la Comunità vietnamita. Il Presidente della delegazione, Michele Frattallone, nel dichiarare la sua disponibilità ha offerto l’appoggio morale alla Comunità vietnamita. Nonostante le diversità etniche, religiose e culturali non ci devono essere differenze di diritti umani nei vari Paesi e nelle varie categorie di persone, perché questi diritti vanno fatti osservare e rispettati sempre ad ogni angolo della terra. Questo in sintesi quanto ha detto Frattallone nel corso del suo intervento.

Mai prima di questo incontro si erano idealmente unite la Comunità italiana con quella vietnamita per sottoscrivere congiuntamente un inedito documento storico il cui testo in inglese, italiano, vietnamita, è stato inviato a Washington, per manifestare la solidarietà intesa come appoggio morale alla Comunità vietnamita.

Nonostante il fatto che la Comunità vietnamita sia unita e determinata a cambiare le condizioni oppressive nel Vietnam, ha ancora bisogno di solidarietà e più forti appoggi morali di altre Comunità etniche che si uniscano per sostenere la loro legittima rivendicazione pacifica nel nome della democrazia. (Inform)


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