* INFORM *

INFORM - N. 114 - 11 giugno 2001

Pensionati stranieri in Svizzera

Di fronte ad una scelta a tre possibilità:

restare, tornare in patria, diventare pendolari

LUGANO - Nell’autunno 1999 (esattamente il 29 settembre) a Berna si tenne una giornata di studio sul tema "anzianità e migrazione": un tema che in pratica denota le preoccupazioni della società.

Molti gli specialisti e gli studiosi che parteciparono a quell’incontro, voluto ed organizzato tra il pubblico e il privato (Confederazione rappresentata dalla Commissione federale degli stranieri e Percento culturale Migros) con l’inserimento di una fondazione, Pro Senectute, che opera tra gli anziani.

Eloquenti - ed in parte preoccupanti – le cifre che uscirono da quel convegno: nel 1997 il numero dei pensionati stranieri era di 67 mila unità (secondo le proiezioni 123 mila nel 2010); il 21% dei pensionati stranieri fa ricorso a prestazioni complementari (contro il 12% degli svizzeri); le statistiche confermano che nel conto AVS gli stranieri versano più di quanto ricevono (versamenti in contributi pari a 4,6 miliardi di franchi – corrispondente al 25% del totale dei contributi -, mentre in prestazioni ricevono 3,3 miliardi di franchi, il che corrisponde al 13% del totale contributi). Cifre molto pesanti; ma sul conto della problematica dei pensionati stranieri premono molti altri capitoli di ordine legislativo, sociale, previdenziale , culturale.

Una scelta programmata: proposte da valutare

Dopo circa un anno e mezzo dal convegno di Berna, ecco arrivare le prime risposte alle problematiche di una popolazione estera anziana. Sempre le tre organizzazioni in prima linea: Commissione federale degli stranieri, Percento culturale Migros e Pro Senectute.

Restare in Svizzera, tornare in patria, diventare pendolari (un po’ in Svizzera e un po’ al proprio paese di provenienza): viene quindi proposto uno spazio di manovra che potrebbe accontentare tutti.

Questa proposta è sì indirizzata a quanti sono già al beneficio della pensione; però è un messaggio lanciato anche a quanti a quel passo si stanno avvicinando perché siano in grado di disporre per tempo del proprio avvenire con cognizione di causa.

E’ stato quindi approntato un lavoro redazionale con accorte variazioni che ha un suo valore: sono in distribuzione tre testi in un linguaggio preciso ma chiaro e dove possibile concretamente illustrati.

A mo’ di rivista è stato preparato "Nostalgia", una specie di fotoromanzo: la storia di un immigrato fresco di pensione e del suo ambiente familiare in cui si vivono momenti allegri e di riflessione, ma anche nodi di carattere strettamente familiare, economico e d’attaccamento al luogo d’accoglienza… a volte sono nodi non facili da sciogliere.

Il secondo opuscolo - sicuramente il più importante - porta il titolo "Preparazione al pensionamento per migranti". Tenendo presenti le tre opzioni proposte – restare, tornare in patria, fare il pendolare – vengono riassunti diritti, opportunità e possibilità per ognuna delle tre scelte. Finanziamento, salute, abitazione, organizzazione della vita, questioni giuridiche: queste le componenti passate in rassegna con le indicazioni adeguate. Un lavoro non facile la raccolta dei diritti, opportunità e possibilità secondo le tre proposte di scelta; ma l’impressione è che la lettura attenta, e talvolta discussa, di questo opuscolo può contribuire a chiarire le idee per operare una scelta ragionata a vantaggio proprio e, nel caso, della famiglia. Infine il terzo opuscolo "Pensionamento: promemoria per migranti" rende concreta ogni propria scelta.

Per ognuna delle cinque componenti da esaminare – finanziamento, salute, abitazione, organizzazione della vita, questioni giuridiche – l’opuscolo mette a disposizione delle pagine organizzate in cui ogni pensionato deve apporre delle risposte, degli indirizzi, delle cifre. Si tratta di un’operazione semplice, ma che mette in mano all’interessato degli strumenti che servono per muoversi adeguatamente nella pensione.

I tre opuscoli - alla cui stesura hanno lavorato specialisti e competenti nelle varie discipline - è pubblicato in italiano, francese, spagnolo, portoghese e tedesco. Si possono chiedere gratuitamente a: Ufficio federale delle costruzioni e della logistica BBL/EDMZ 3003 Berna (fax 031/325 50 58).

È disponibile su internet: www.ejpd.admin.ch (fatti e cifre).

Non è il caso – ci chiediamo – che le associazioni migratorie ne facciano richiesta per i propri associati e che, nel contempo, trattino l’argomento nelle loro riunioni? (Giuseppe Miele-CEDIEM/Inform)


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