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INFORM - N. 114 - 11 giugno 2001

Dichiarazione di Rino Giuliani vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi sulla costituzione del Ministero degli Italiani nel mondo

Le associazioni devono confrontarsi su grandi progetti per gli italiani all’estero

ROMA - La costituzione del Ministero degli Italiani nel mondo all’interno del governo presieduto dall’on. Berlusconi accelera una discussione a tutto campo sulla rappresentanza degli italiani che vivono e lavorano all’estero. Fra qualche giorno si conosceranno meglio le attribuzioni di tale ministero.

Si capiranno anche di più le intenzioni dell’on. Mirko Tremaglia nella nuova veste di ministro della coalizione di centro-destra.

Quali criteri certi e trasparenti per individuare gli italiani all’estero cui riconoscere il diritto di voto e quali modalità verranno definite? Come verranno superate le forme attuali della rappresentanza? Quale raccordo fra i diversi soggetti istituzionali, centrali, interessati agli italiani ed alle comunità italiane all’estero e quale equilibrio con il crescente attivismo autonomo delle regioni?

L’attuale CGIE verso quale diverso posizionamento dovrà essere orientato, alla luce dei compiti oggi legislativamente definiti ma, soprattutto, tenuto conto del riordino più complessivo che occorrerà determinare?

Il paese ha un governo ed una maggioranza parlamentare che lo sostiene. Dai fatti, senza preconcetti, andranno valutate le proposte e l’azione del governo rivolte agli italiani all’estero. L’opposizione responsabilmente dovrà essere in grado di verificare la validità come anche, se ne sarà in grado, di indicare in Parlamento un percorso alternativo.

Le associazioni dovrebbero trarre profitto dall’avvenuta alternanza di governo per uscire dall’unanimismo autoreferenziato che ha governato fino ad oggi i rapporti all’interno del CGIE e del quale l’on. Tremaglia è stato protagonista centrale.

Le associazioni devono aprire un confronto fra di loro su grandi progetti che devono riguardare gli italiani all’estero riconoscendo che i principi fondanti, i punti di partenza e le idee che le stesse hanno per il futuro non sono sempre riconducibili al minimo comune denominatore, tante volte condiviso, delle piccole rivendicazioni, giorno per giorno.

L’on. Tremaglia, uomo coerente e saldo nei suoi principi, porta nel nuovo ministero la sua storia, le sue idee, la sua militanza politica e di parlamentare prima nel MSI e poi in AN, ma soprattutto la sua lunga ed impegnata esperienza, con i Comitati Tricolore, fra e con gli italiani all’estero.

Quanto a noi, che insieme ad altri, in tutti questi anni abbiamo sempre sostenuto, con e fra gli italiani nel mondo, la realizzazione della Costituzione repubblicana, i valori della giustizia sociale, del diritto al lavoro, del rispetto delle libertà dell’uomo, del rifiuto di ogni discriminazione continueremo ad avanzare le nostre proposte ed a verificare la loro attuazione a tutti i livelli.

All’on. Tremaglia che inizia oggi a svolgere la sua funzione di ministro l’augurio sincero di buon lavoro per tutti i nostri connazionali che vivono e operano fuori d’Italia. (Rino Giuliani-Emigrazione notizie/Inform)


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