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INFORM - N. 113 - 10 giugno 2001

Renato Ruggiero Ministro degli Affari Esteri

ROMA - Nato a Napoli nel 1930, dopo la laurea in giurisprudenza presso 1’Università di quella città, Renato Ruggiero, è entrato nella carriera diplomatica al 1953. Ha iniziato le sue funzioni all’estero con 1’incarico di Vice Console d’Italia a S Paolo del Brasile. Nel gennaio del 1959 è stato trasferito all’Ambasciata d’Italia a Mosca, dove ha seguito la normalizzazione delle relazioni culturali e commerciali ira l’Unione Sovietica e 1’Italia durante gli anni della destabilizzazione, la crisi di Berlino e 1’emergente conflitto tra la Cina e l’Unione Sovietica. Nel 1962 è stato trasferito all’Ambasciata d’Italia a Washington, dove ha seguito l’ultima fase della politica kennediana, la crisi missilistica con Cuba, i rapporti est-ovest e la guerra in Vietnam.

Nd 1964, rientrato al Ministero degli Affari Esteri a Roma, è stato Capo della Segreteria degli Affari Politici del Ministero. Nel 1966 è stato destinato come Consigliere all’Ambasciata d’Italia in Belgrado per seguire da quella capitale gli sviluppi delle relazioni est-ovest e, nel 1968, le vicende della primavera di Praga.

Nel 1969 è iniziata la seconda fase della sua carriera diplomatica net corso della quale si è dedicato alla costruzione dell’Unione Europea. Inviato alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso la Comunità Europea di Bruxelles, ha negoziato il fondamentale accordo sulla sicurezza sociale per i lavoratori migranti. Nel luglio 1970 è stato nominato Capo di Gabinetto del Presidente della Commissione Europea, Franco Maria Malfatti. In questo ruolo ha partecipato ai negoziati che hanno portato all’entrata del Regno Unito, della Danimarca e dell’Irlanda nella Comunità Europea, allo sviluppo della prima definizione dell’Unione Monetaria ed al lancio ufficiale — nel 1972 — del progetto di Unione Europea al Vertice di Parigi.

Dopo essere stato brevemente il Consigliere politico del Presidente della Commissione Europea Sicco Mansholt, è stato nominato Direttore Generale per la Politica Regionale nella stessa Commissione di Bruxelles ed ha diretto, con il Commissario Europeo George Thomson, i negoziati per la creazione del Fondo di Sviluppo Regionale e cioè del più rilevante strumento di sostegno finanziario alle Regioni meno sviluppate d’Europa.

Nel 1977 è stato Portavoce del Presidente della Commissione Europea, Roy Jenkins, partecipando ai lavori che hanno portato al lancio del Sistema Monetario Europeo.

Dal 1978, data del suo rientro al Ministero degli Affari Esteri a Roma, fino al 1987 Ruggiero ha ricoperto una serie di posti al più alto livello nel servizio diplomatico italiano: ha negoziato l’entrata dell'Italia nel Sistema Monetario Europeo, ha ricoperto il ruolo di Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio dei Ministri e di Capo di Gabinetto di due Ministri degli Esteri. Nel 1980 è state nominato Ambasciatore, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Comunità Europee di Bruxelles, ruolo che ha tenuto per quattro anni. Al suo rientro a Roma, è diventato Direttore Generale degli Affari Economici (1984-85) ed ha raggiunto il massimo grado della carriera diplomatica quale Segretario Generale della Farnesina (dal 1985 al 1987 ).In tutto questo periodo egli è stato anche Rappresentante Personale del Presidente del Consiglio per sette Vertici del G7, nonché Presidente del Comitato Esecutivo deIl’OCSE di Parigi.

Tra il 1987 e il 1991, Ruggiero è stato Ministro per il Commercio Estero. Durante questi anni ha realizzato il programma di liberalizzazione del commercio estero italiano e la completa liberalizzazione dei movimenti di capitali.

Dopo gli incarichi di Governo, nel 1991, Renato Ruggiero ha lasciato la carriera diplomatica ed è entrato nel Consiglio di Amministrazione della Fiat e di varie Società italiane, europee ed americane, come Direttore o Consulente Internazionale.

Nel 1995 1’Ambasciatore Ruggiero è stato eletto dai Governi di 130 Paesi Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio a Ginevra, ruolo che ha ricoperto fino al 1999. Durante questo periodo ha messo in opera il sistema di soluzione delle controversie relative agli scambi commerciali mondiali basato sul Diritto e non sui rapporti di forza. Ha inoltre perseguito l’obiettivo di una più ampia inclusione dei Paesi in via di sviluppo negli scambi mondiali e della liberalizzazione commerciale a favore del 48 Paesi più poveri del mondo. Il suo mandato ha visto anche 1’avvio di un dialogo istituzionale con le Organizzazioni non governative, mentre tre grandi negoziati mondiali, sviluppatisi durante la sua direzione dell’O.M.C. hanno trovato positiva conclusione: la liberalizzazione a livello globale delle telecomunicazioni, dell’informatica e dei servizi finanziari.

Allo scadere del suo mandato a Ginevra, nel maggio 1999, Ruggiero è stato chiamato a Roma per ricoprire la carica di Presidente dell’ENI, incarico che ha lasciato nel settembre della stesso anno per assumere, nel gennaio 2000, la carica di Vice Presidente della Schroder Salomon Smith Barney International, con sede a Londra, e di Presidente della stessa Banca per 1’Italia. F stato anche chiamato nei Consigli di Amministrazione o di Consulenza di alcune importanti Società italiane ed estere.

E' stato nominato Ministro degli Affari Esteri nel secondo Governo Berlusconi l'11 giugno 2001.

Numerose le alte onorificenze che 1’Ambasciatore Ruggiero ha ricevuto dal Governo italiano e dai Governi stranieri: tra le altre, gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica Italiana il titolo di Cavaliere di Gran Croce, dal Pontefice Giovanni Paolo II quello di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre di S. Gregorio Magno, dalla Regina Elisabetta II quello di Knight Commander of the Order of St. Michael and St. George, dall’Imperatore del Giappone il Grand Order of the Sacred Treasure. (Inform)


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