* INFORM *

INFORM - N. 112 - 8 giugno 2001

Leoluca Orlando ai siciliani residenti all'estero

PALERMO - Cari corregionali, in questi anni abbiamo svolto insieme un lavoro eccezionale.

Mi riferisco, in particolare, alla grande petizione per il voto all'estero che, come Sindaco della città di Palermo, ho inteso promuovere insieme con il Pontificio Consiglio per le migrazioni e la Missione Cattolica di San Gallo, e che ha visto coinvolte con passione migliaia e migliaia di singoli italiani all'estero ma anche associazioni, patronati e giornali.

Una battaglia di civiltà che ho condotto, insieme con voi, nella consapevolezza dell'enorme ricchezza che voi rappresentate per noi che siamo residenti in Italia.

Una battaglia che ha prodotto le necessarie e importantissime modifiche costituzionali, ma non ancora la legge ordinaria che possa permettere concretamente l'esercizio del voto all'estero.

Il prossimo 24 giugno, come sapete, si svolgeranno le prime elezioni dirette per il Presidente della Regione.

Un momento epocale giacché, appunto, per la prima volta i siciliani sceglieranno direttamente chi dovrà governare la Sicilia per i prossimi cinque anni.

E anche in questo caso nuovamente, voi siciliani che risiedete all'estero, non potrete esprimere dai vostri paesi di residenza il vostro voto.

Ma è anche il momento della svolta: candidandomi a Presidente della Sicilia intendo presentare, come ho già messo nero su bianco nel mio programma, fra i primi disegni di legge quello relativo alla possibilità che le comunità di siciliani residenti all'estero possano non solo votare ma anche esprimere la loro rappresentanza politica in seno all'assemblea siciliana.

Una svolta, ancora, giacché ho inteso, nel mio programma, dare anima alla Sicilia "Arcipelago", composta cioè da tante isole che vogliono ancora di più, collegarsi tra di loro.

Il progetto della "Carta dei diritti e dei doveri delle comunità siciliane", vorrà essere lo strumento di dialogo e reciproco arricchimento delle diverse comunità.

Una "comunità allargata", appunto, cui fanno parte in modo concreto e visibile coloro che sono nati e vivono in Sicilia, tanto quanto coloro invece che vi giungono oggi in cerca di lavoro.

Una Carta dei diritti e dei doveri che sarà la "carta d'identità" dell'agire siciliano nel mondo.

Una svolta, come vedete, un capovolgimento culturale ma anche politico che vuole riconoscere eguale dignità alle diverse comunità di cui si compone la Sicilia e di cui voi siete, e lo diventerete sempre più "fiore all'occhiello".

Oltre alla Carta dei diritti e doveri delle comunità siciliane, nel mio programma di governo ho voluto inserire il tema delle migrazioni come uno dei più importanti e che interseca tutti gli altri, e che è stato frutto dei rapporti quotidiani di conoscenza e stima personale con tanti di voi.

La svolta che vorrò imprimere alla Regione Sicilia è anche questo: tutto quanto abbiamo fatto insieme in questi anni, tutto ma proprio tutto (idee, sogni, proposte e iniziative) devono, possono divenire azioni di governo per una Sicilia nel mondo amata e apprezzata. (Leoluca Orlando)

www.leolucaorlando.it


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