* INFORM *

INFORM - N. 111 - 7 giugno 2001

La scomparsa di Gino Bloise, presidente onorario dell'Istituto Fernando Santi . Un ricordo di Piero Puddu

ROMA - Gino Bloise ha vissuto con lo sguardo sempre volto al futuro.

Nella sua Calabria e con la sua gente, per emancipare dal bisogno donne e uomini da sempre esclusi, senza terra da lavorare e nel paese e per affermare il valore della libertà per tutti.

Lungo di lotte, fecondo di risultati è il percorso che da Cassano lo ha condotto nel Parlamento della Repubblica a rappresentare gli interessi di tutti gli italiani.

Socialista, con forte rigore morale e uomo di cultura, per l'intera sua vita ha pensato ed operato perché avanzassero giustizia sociale e maggiori opportunità per coloro che vivono del loro lavoro.

La sua poesia alta, civile e, nello stesso tempo dei sentimenti ricorderà alle nuove generazioni valori da affermare e vicende umane da tramandare.

Tutti questi ultimi anni, alla testa dell'Istituto F. Santi, Gino Bloise è stato fra gli italiani all'estero, emigrati alla ricerca di un lavoro non trovato in patria, in coerente continuità con le lotte che da giovane lo videro fra i contadini nella occupazione dei latifondi incolti.

Gli amici lo ricordano a quanti lo hanno conosciuto e stimato per la sua umanità, cultura e passione civile.

Gino Bloise è nato nel 1926 in Calabria, a Cassano Jonio nella Sibaritide, e alla sua terra ha dedicato studi ed energie. E' della generazione che ha ereditato ansie e progetti della guerra e del dopoguerra. Proveniente dalle fondazioni giovanili cattoliche, a 18 anni lo troviamo militante nel Partito Socialista Italiano in posizioni popolari e di interclassismo che anticipano le attuali conquiste del suo partito e del socialismo democratico europeo. La vocazione culturale, ed in particolare poetica, si è fusa con quella politica, in azioni convergenti nella necessità di dare al Mezzogiorno una realtà nuova, sotto ogni aspetto.

E' sindaco della sua città, nel cui territorio rientra la mitica Sibari, per 15 anni. Passa per due legislature (1968-1972) al Senato, dove elabora e collabora a iniziative di leggi rivolte a migliorare la situazione scolastica italiana, in base anche alle sue dirette esperienze di docente. La sua azione amministrativa, in un territorio e in un tessuto sociale tradizionalmente travagliati, è passata attraverso la vicepresidenza della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania. In merito, resta tra l'altro meritoria per la cultura in Calabria l'acquisizione, con altre grandi opere, nella pinacoteca della Banca, nel contesto di analoghe operazioni che hanno coinvolto l'intero sistema bancario italiano, di due indiscussi capolavori dell'arte moderna:il Nettuno Pescatore di Alberto Savinio e Gisella di Umberto Boccioni.

Gino Bloise ha lavorato alternando soggiorni ed attività tra la Calabria e Roma. E’ stato Presidente dell'Istituto "Fernando Santi", centro europeo di ricerche e di politiche sociali con particolare attenzione ai problemi dell' emigrazione nel nuovo contesto interculturale e multietnico.

Presidente della Federazione Italiana Emigrati Immigrati (F.I.E.I).

L 'opera di Gino Bloise, tra poesia e saggistica, si è sviluppata agli inizi su un filo parallelo ma autonomo nella storia del meridionalismo, con quella di Rocco Scotellaro. Bloise ha avuto l'intuizione, attuata, di innestare il linguaggio del popolo utilizzando il dialetto effettiva- mente parlato e non solo di scavo lette- rario, nei movimenti politici delle classi lavoratrici. Vale ricordare che Gino Bloise politico nasce con Gino Bloise oratore e poeta, al tempo delle occupazioni delle terre incolte, di cui è stato protagonista. Ha pubblicato: Tristezza (Bruzia- 1946), Momenti (Mit-1958), Diario intimo (Barberi-1958), Vita di un dirigente (Gesualdi editore-1968), Il mio paese (Parallelo 38-1968), Versi per storie antiche (parallelo 38-1977), La scuola di tutti (Lerici-1977), Prima chefaccia sera (Capone editore-1982), Lotte contadine nel Sud (Università della Calabria-1983), Ruolo delle Casse e politica di credito (Marsilio editore-1983), Banca e Mezzogiorno (ldea-Roma-1986), Scuola e politica (Arte tipografica-Napoli 1987), Braccio della sosta (Alfamedia-Roma 1987), Ancora un Natale (Edizioni "il Coscile" 1991).

L’Istituto Fernando Santi per ricordarne umanità e passione politica, assegnerà ogni anno una Borsa di Studio per una tesi di laurea sui problemi del mondo del lavoro e dei migranti. (Piero Puddu*-Inform)

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* Presidente dell'Istituto Nazionale Fernando Santi


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