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INFORM - N. 110 - 6 giugno 2001

Sostegno dell’Italia al processo di democratizzazione nella Jugoslavia

ROMA - Il sostegno dell’Italia al processo di democratizzazione nella Repubblica Federale di Jugoslavia e per la formazione di una nuova classe dirigente nel Paese è stato il tema di una riunione di lavoro svoltasi il 5 giugno alla Farnesina, cui hanno partecipato il Direttore Generale per i Paesi dell’Europa del Ministero degli Esteri, Ambasciatore Maurizio Moreno, il Direttore dell’Istituto per l’Europa Centro-Orientale e Balcanica dell’Università di Bologna, Prof. Stefano Bianchini e i rappresentanti di alcune organizzazioni non governative jugoslave: il "Forum for Etnich Relations" di Belgrado, "Generacjia 21" e la "Alternative Academic Educational Network".

Grazie ad un finanziamento del Ministero degli Affari Esteri di 350 milioni di lire, l’Istituto per l’Europa Centro-Orientale e Balcanica ha avviato recentemente tre progetti: un Master annuale post-laurea in "Transition and Reconstruction" presso l’Alternative Academic Educational Network di Belgrado; un Forum italo-jugoslavo per la discussione e il confronto sui maggiori temi d’interesse politico e sociale, tra cui la questione del federalismo e il rapporto con le minoranze; e un Corso di formazione specialistico per giovani avviati alla politica e al giornalismo.

L’intervento italiano, rivolto a giovani laureati e ai quadri amministrativi, intende concorrere alla costruzione della società civile della Jugoslavia democratica, mirando in particolare a formare risorse umane capaci di "dialogare" con le istituzioni europee, nell’ottica del progressivo avvicinamento della R.F.J. all’UE. (Inform)


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